Dopo l'attacco a Sirte, i ribelli sono entrati a Bani Walid, una delle ultime roccaforti delle forze lealiste. "Ci sono circa mille guerriglieri, ma non useremo artiglieria pesante perche' non vogliamo colpire civili" hanno spiegati. In mattinata cinque razzi lanciati dalle forze di Gheddafi hanno colpito una fabbrica utilizzata come ospedale da campo.
Secondo quanto riportano le forze armate del Cnt a Misurata, le perdite subite sono state importanti: nella battaglia per il controllo di Sirte sono 11 i morti e 34  i feriti. Verso la citta' al momento stanno convergendo nuove brigate dell'opposizione, da ovest e da sud.
Ma il 15% delle forze di Gheddafi e' ancora operativo stando a quanto riporta la Nato: "Ci aspettiamo ancora combattimenti con gli uomini del colonnello ma speriamo di prendere il controllo totale di Sirte gia' oggi. Alcuni sono nascosti a Wadi Jaraf, a una trentina di chilometri dalla citta'" spiegano i ribelli.
E ora in Libia arrivera', dopo Sarkozy e Cameron, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan. E' stata proprio la visita del presidente francese e del premier britannico a costringere Erdogan a rinviare di un gionro il suo arrivo a Tripoli. Mossa giudicata ad Ankara come un dispetto di Sarkozy: tra i due non corre buon sangue perche' l'inquilino dell'Eliseo e' il piu' strenuo oppositore all'ingresso della Turchia nell'Ue.
Il portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim,  intanto ha attaccato Sarkozy e Cameron, accusandoli di voler "trasformare la Libia in feudo dell'Occidente". "La Francia cerca di rafforzare o suoi agenti in Libia e la Gran Bretagna di favorire figure politiche che le sono alleate" ha spiegato, sostenendo che "la visita inaugura un progetto di colonizzazione in Libia e costituisce, l'annuncio ufficiale dell'inizio della sua applicazione".