I soccorritori sono soprattutto preoccupati del fatto che lo scafo del "Rena" si possa rompere liberando le altre 1.700 tonnellate di carburante a bordo. Proprio nella zona dove e' incagliata la nave si trova una importante barriera corallina, l'Astrolabio, importantissima per la ricchezza della sua fauna e della flora marina,
La nave e' incagliata dallo scorso mercoledi' e le autorita' stanno cercando in tutti i modi di arginare i danni: si tratterebbe di un disastro ambientale di proporzioni enormi soprattutto in un'isola incontaminata come la Nuova Zelanda, dove si concentrano diverse specie rarissime. Sul posto sono arrivati specialisti da Australia, Gran Bretagna, Olanda e singapore e oltre 300 militari sono gia' stati allertati per entrare in azione e ripulire le spiagge raggiunte dall'ondato nera e minacciate dalle bolle di petrolio. Mentre si lavora per estrarre il carburante a bordo, si aggravano pero' le condizioni metereologiche: si attende per le prossime ore un peggioramento delle condizioni del mare (le onde hanno gia' raggiunto i conque metri di altezza).















