Sicuramente essere a capo di un governo non e' cosa facile. Lo sa bene Angela Merkel, la cancelliera della Repubblica Federale Tedesca, che ad ogni uscita pubblica, sembra assumere sembianze diverse. Eccola apparire come una donna prepotente ed arrogante se se la prende con il presidente della Commissione Europea, o come eternamente indecisa se si prende un po’ piu' di tempo per riflettere su situazioni economicamente delicate come quella della Grecia.
Nonostante tutto, pero', a 65 anni suonati, la Merkel non sembra perdere colpi. La tempesta che sta investendo l’Europa fa paura ma lei resta ben salda al suo timone e, anzi, sale la simpatia nei suoi confronti da parte dei suoi connazionali. Almeno a quanto rivelano i sondaggi , come quello del settimanale "Stern", che la rivedono in testa ai ranking di popolarita' col 59 per cento delle simpatie.
Ormai abituata ai cambi di umore dei tedeschi, sembra essere sempre più legata all’incarico che ricopre. Se nei primi 4 anni del suo governo, appoggiata dai socialdemocratici, poteva sembrare timida oggi appare sicuramente più decisa e sicura di se. Ad affermarlo e' il suo biografo, Hajo Schumacher, secondo il quale il Bundestag ha finalmente capito di che pasta sia realmente fatta, in particolare dopo il duro confronto con Barroso e l’idea, a lei non molto gradita, degli “eurobond ”.
La Merkel resta una ferma sostenitrice dell’euro ma vuole regole severe da attuare nei confronti di quei Paesi che non rispettano gli impegni presi sui conti pubblici. Servono, quindi, riforme al Patto di Stabilita' e sanzioni per chi sfora i patti. Il tutto nell’ottica di ridare fiducia ai mercati e tranquillizzare il popolo tedesco spaventato, come afferma lo storico Paul Nolte, “dall’incubo delle iperinflazioni che piu' volte hanno sconvolto la Germania”. Forse quel suo atteggiamento “prepotente” potrebbe rivelarsi un asso nella manica che le possa permettere di prendere in mano con fermezza la situazione e tenere alta l’economia della Germania.















