Twitter da' il proprio assenso alla censura. Lo comunica la stessa azienda di San Francisco, leader del microblogging, con un post sul blog ufficiale dal titolo "Twitter still Must Flow". Secondo l'articolo Twitter sarebbe disposto a bloccare i messaggi che vengono pubblicati dagli utenti qualora fosse richiesto dalle autorita' dei singoli Paesi per ragioni legali.
Inutile dire che il mondo del web si e' subito ribellato una volta appresa la notizia. Seguendo l'hashtag #TwitterCensored si puo' avere un'idea del dissenso da parte degli utenti, che sarebbero pronti a mettere in atto una protesta sotto forma di sabotaggio per un giorno, il 28 gennaio, ai danni del network.
Inutile dire che il mondo del web si e' subito ribellato una volta appresa la notizia. Seguendo l'hashtag #TwitterCensored si puo' avere un'idea del dissenso da parte degli utenti, che sarebbero pronti a mettere in atto una protesta sotto forma di sabotaggio per un giorno, il 28 gennaio, ai danni del network.
LA SPIEGAZIONE DI TWITTER – "Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in paesi che hanno idee diverse sui limiti della liberta' di espressione, alcuni sono cosi' tanto lontani dalle nostre idee che non riusciremo ad esistere li'". Questa e' la spiegazione dell'azienda di San Francisco alla decisione di aderire alla censura. "A partire da oggi, siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo – ha specificato Twitter – non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacita', ma se e quando ci verra' fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico paese, cercheremo di metterne a conoscenza l'utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sara' ritirato".















