Era previsto per domenica il voto del parlamento iraniano sull'embargo di petrolio verso i paesi dell'Unione europea, ma e' stato rimandato a data da destinarsi. Infatti spiega il portavoce della commissione Energia iraniana, Emad Hosseini, l'iniziativa deve ancora essere esaminata dalla Commissione ''da un punto di vista tecnico e tenendo conto dei contratti in corso e degli interessi''.
Per alcuni parlamentari iraniani il blocco del petrolio era la giusta risposta alla decisione dell'Europa di stoppare le importazioni da Teheran e avevano intenzione di ''obbligare il governo a fermare la vendita di petrolio agli europei prima che applichino le loro sanzioni''.
Infatti la decisione dell'Ue ha carattere immediato anche se Italia e Spagna hanno tempo fino al 1 luglio per cancellare i contratti con l'Iran e trovare altri fornitori, cosa particolarmente difficile per il nostro Paese che importa grandi quantita' di petrolio iraniano.
Per alcuni parlamentari iraniani il blocco del petrolio era la giusta risposta alla decisione dell'Europa di stoppare le importazioni da Teheran e avevano intenzione di ''obbligare il governo a fermare la vendita di petrolio agli europei prima che applichino le loro sanzioni''.
Infatti la decisione dell'Ue ha carattere immediato anche se Italia e Spagna hanno tempo fino al 1 luglio per cancellare i contratti con l'Iran e trovare altri fornitori, cosa particolarmente difficile per il nostro Paese che importa grandi quantita' di petrolio iraniano.















