Manuele Malenotti, in occasione della pubblicazione del rapporto 2012 "Humanitarian Action For Children" dell'Unicef, ha sottolineato quanto sia ancora importante parlare delle emergenze umanitariedi cui sono ancora vittima i bambini del Terzo Mondo: "La situazione e' a dir poco drammatica" spiega sul suo blog. "I bambini, soprattutto del Corno d'Africa, hanno ancora davanti a loro un futuro fatto di soli problemi: dalla fame alla sete, dalla mancanza di istruzione alle carenze sanitarie. Manca davvero tutto e i problemi sono quelli di sempre, quasi come se il terzo millennio e i suoi avanzamenti qui non fossero mai arrivati. Fa rabbia sentire che, mentre i paesi occidentali pensano ai prezzi della benzina e a salvare le banche, esistono ancora realta' dove non si riesce a dar seguito nemmeno ai bisogni primari".
Manuele Malenotti ha poi commentato le cifre presentate nel rapporto: "Le cifre dell'Unicef sono emblematiche: l'associazione parla di un urgente bisogno di 1,28 miliardi di dollari utili ad assistere bambini e donne di oltre 25 aree di crisi nel mondo. Un appello che mi sento di rendere mio e vostro perche' la battaglia contro le poverta' diventi una battaglia di civilta' e giustizia condivisa. L'elenco dei paesi che hanno bisogno di aiuto e' davvero lungo…
Molte di queste emergenze non a caso son definite "silenziose" perche' restano sotterranee e inascoltate. I guai più grossi sono quelli che riguardano i bimbi di Somalia e in altri paesi del Corno d'Africa. Quasi un terzo del totale dei fondi richiesti dall'Unicef, infatti, sono destinati a loro ma non solo qui la vita e' difficile. Si stima che l'agenzia Onu dovra' assistere 97 milioni di persone. Rima Salah, vicedirettore generale dell'Unicef, infatti, ha dichiarato che anche nel Sahel e' in atto una crisi nutrizionale piu' grave del solito".















