Quanti trucchi usano le big della Silicon Valley per ridurre al minimo le imposte del fisco? L'ultimo in ordine di tempo e' quello di capitalizzare il piu' possibile all'estero. Google, Facebook e Apple nei giorni scorsi sono stati costretti dalla Sec, l'authority targata Usa per regolamentare borsa e valori, a rendere pubblici i benefici fiscali di cui godono negli Stati Uniti e negli altri paesi.
 
Il dato che emerge e' proprio che per riuscire ad abbassare le imposte, le aziende quotate in borsa come Google e Microsoft fatturino di piu' all'estero, in particolare nei paesi con una bassa imposizione fiscale. Bill Gates, ad esempio, ha ammesso di canalizzare i suoi proventi attraverso tre paesi, Porto Rico, Singapore e Irlanda. Peccato che Google abbia usato questo metodo un po' troppo alla lettera e abbia dichiarato che tutti i suoi introiti vengano dalla filiale irlandese.
 
Questo perche' attraverso societa' controllate i modi di bypassare il fisco ci sono: Google fuori dagli Usa riesce a pagare solo il 3% delle imposte, Apple il 2,5%, Microsoft l'8%. La giustificazione della prima qual è stata? Lo farebbero per i piccoli azionisti del loro Cda.