Avigdor Lieberman intende rimanere nella coalizione di governo di Benjamin Netanyahu malgrado gli scontri pubblici con il primo ministro isrealiano. Lo ha affermato lo stesso ministro degli Affari esteri dello stato ebraico. "Credo che la coalizione attuale sia la miglior soluzione, la migliore possibilità ", ha spiegato in un'intervista, sottolineando di avere confronti e rapporti "corretti" con Netanyahu, che ha tuttavia recentemente rinnegato le sue prese di posizioni politiche sul processo di pace con i palestinesi.
"Il problema non è la coalizione, ma il partito laburista (centrosinistra), la battaglia interna per la sua direzione. Credo che sia il problema più serio", ha ritenuto il capo della diplomazia. Lieberman alludeva al fatto che i ministri laburisti minacciano di aderire all'opposizione e contestano il loro capo, il ministro della Difesa Ehud Barak, in mancanza di progressi nel processo di pace.Â
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La coalizione di destra di Netanyahu si sostiene su una maggioranza di 74 deputati, 13 dei quali laburisti, su un totale di 120 alla Knesset, il parlamento israeliano. Interpellato sulle sue ambizioni politiche, Lieberman si è proposto come possibile, futuro leader della destra israeliana.
"Dopo le ultime elezioni, mi sono fissato come obiettivo di ottenere dai 21 ai 26 deputati alle prossime elezioni politiche" mentre il suo partito, l'ultranazionalista Yisrael Beytenu, conta attualmente 15 deputati. La formazione di Netanyahu, il Likud (destra nazionalista), dispone di 27 seggi e il principale partito dell'opposizione Kadima (centre-droit) di 28. I recenti sondaggi accreditano Yisrael Beytenu di una ventina di deputati in caso di voto. La scadenza naturale della legislatura è prevista il 22 ottobre del 2013.















