Il Consiglio dei Ministri terminato solo a notte fonda ha confermato la volonta' del premier
Papandreou di indire un referendum popolare per decidere piano di salvataggio impostato dall'Unione Europea a Bruxelles.
Germania e Francia non ci stanno e accolgono il gesto come un deliberato tentativo del paese di uscire dall'Europa e sfuggire agli accordi presi, per l'impossibilita' di poratre a termine il piano di Austerity preventivato.
Della consultazione popolar eintanto in Grecia parlano come un programma certo: si terra' nel 2012 secondo il ministro delle finanze ellenico, Evangelos Venizelos, e gli analisti gia' prospettano una bocciatura quasi certa per il secondo salvataggio di Atene. Ma se il pacchetto di aiuti venisse respinto, e' difficile prevedere come la Grecia potrebbe superare la crisi. Molto probabilmente il paese dichiarerebbe immediatamente il default e uscirebbe dall'Euro. Quel che e' certo che ne subirebbe le conseguenze l'intera eurozona.
VERTICE D'EMERGENZA PRIMA DEL G20 - Dopo l'annuncio del referendum immediatamente e' stata convocata una riunione di emergenza prima del G20. L'incontro previsto per mercoledi' sempre a Cannes vedra' la partecipazione del presidente francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel, le istituzioni europee e il Fmi, oltre che delle autorità greche.