Di ANTONIO PITONI – Il Pdl diviso tra chi insiste nella difesa ad ogni costo del premier Silvio Berlusconi e chi, invece, ribatte sulla necessita' che si faccia da parte. Bersani e il Pd alle prese con il calo di consensi legato al contraccolpo del caso Penati in un generale quadro di sfiducia dei cittadini nei confronti della classe dirigente: "Una sfiducia generale dagli esiti imprevedibili". E che non ha risparmiato nessuno. Renato Mannheimer, direttore dell'istituto demoscopico Ispo, fa il punto della situazione sullo scacchiere politico nazionale alla ripresa dell'attività parlamentare dopo la pausa estiva.

Nel fine settimana si e' rivisto Berlusconi. Il premier ha scaricato sull'Ue il fardello dell'innalzamento dell'età pensionabile. Come per dire: se ce lo imponesse non potremmo dire di no…
"Berlusconi tende ad assumersi sempre meno le proprie responsabilita' proprio quando, invece, avrebbe l'occasione di mostrarsi uomo di Stato. Appare invece tentennante e indeciso, perdendo una grande occasione per recuperare terreno (nei sondaggi, ndr) e rafforzare il suo ruolo e la sua immagine".

Berlusconi si', Berlusconi no. Il dibattito tra pro e contro la ricandidatura dell'attuale premier a Palazzo Chigi alle prossime politiche contribuisce ad aggravare la conflittualita' interna. Ha ripercussioni anche sull'elettorato di centrodestra?
"Certamente. Crea incertezza e confusione, accentuando ulteriormente il calo di elettori, che di sicuro non si sposteranno verso il centrosinistra, ma magari si rifugeranno nell'astensionismo".

Poi c'e' il Pd, alle prese con il caso Penati. Quanto ha pesato in termini di consensi la vicenda dell'ex presidente della Provincia di Milano?
"Tantissimo. Ha decretato il crollo dello stesso Bersani nei consensi, aiutando l'Idv e il Movimento 5 stelle ad erodere punti e gradimento tra gli elettori di centrosinistra. Potremmo dire che oggi il Pd ha un tasso di popolarita' quasi inferiore a quello del governo per la sua incapacita' di reagire e di proporre: paga il fatto di restare inerte quando dovrebbe avanzare proposte. Piu' in generale il Pd e Bersani scontano la propria incapacita' di dirigere".

Se nessun leader di partito si avvicina neppure lontanamente alla soglia del 50% nella fiducia dei cittadini, il presidente della Repubblica la supera ampiamente…
"E' percepito dagli italiani come l'ultima boa di salvataggio, anche se questa percezione e' molto più forte tra gli elettori del centrosinistra rispetto a quelli di centrodestra".