Di GIUSEPPINA CAVALLO – Mario Monti e il nuovo governo. Che peso avranno i partiti nell'esecutivo guidato dall'economista? Abbiamo intervistato l'onorevole Fabio Granata per capire come si pone Futuro e Liberta' in merito alla presenza o meno di esponenti politici nella formazione del nuovo governo.
Monti vorrebbe coinvolgere anche i politici nella formazione del nuovo governo, mentre i partiti maggiori, Pd e Pdl, hanno gia' detto di non essere d'accordo. In questo modo non si rischia che il governo Monti diventi ostaggio di Pdl e Pd che possono decidere di staccare la spina in qualsiasi momento?
Non e' assolutamente auspicabile una situazione del genere anche perche' questo governo Monti prende vita dall'eccezionalita' e della gravita' dal momento politico attuale e dalla capacita' del presidente incaricato di gestire la situazione economica. Quindi sarebbe bene che i partiti accettino nei fatti e non solo nelle parole un'assunzione di responsabilita'. Noi come Terzo Polo, in linea di massima, non siamo contrari ad una presenza politica nell'esecutivo tecnico, ma credo che Monti in questo modo abbia voluto solo sottolineare la necessita' di un vero coinvolgimento dei partiti nel nuovo governo. Credo che poi alla fine di chiudera' con un esecutivo di altissimo livello, ma prettamente tecnico.
Adesso si sta lavorando alla formazione del governo tecnico, ma inevitabilmente si pensa alle prossime elezioni, in che direzione si sta muovendo Fli anche in visione di nuove alleanze?
Noi siamo convinti che il Terzo Polo abbia assunto un ruolo strategico dopo la deflagrazione del programma politico del Pdl. Quindi continueremo a lavorare in questo senso come un punto di riferimento importante quale siamo diventati per l'Italia e per le riforme. In questa fase non e' ipotizzabile un alleanza con il Pdl anche perche' non si capisce cosa sia il Pdl adesso. Sicuramente come partito subira' dei cambiamenti e poi le elezioni non sono domani.
Pero' ieri Gianfranco Fini ha partecipato ad un sopralluogo del cantiere della Metro B1 di Roma con il sindaco Gianni Alemanno e si e' parlato di un riavvicinamento almeno con una parte del Pdl.
Fini e' il Presidente della Camera, ricopre un ruolo istituzionale e ha il diritto e il dovere di partecipare ad una verifica di un'importante opera romana o di discorrere a telefono con Silvio Berlusconi. Da questi episodi, quindi, non vanno tratte conclusioni affrettate o derivare conseguenze politiche e di cambio di strategie da parte di Fli.















