Di HELENE PACITTO – Dopo aver incassato la fiducia al Senato e alla Camera a larghissima maggioranza il governo Monti si appresta ad aprire la fase dei lavori. Clandestinoweb ha chiesto al professor Renato Mannhaimer se l'appoggio al nuovo esecutivo superera' anche la prova delle riforme o se e' spinto solo dall'onda del momento.

Professore, come possiamo interpretare il risultato della fiducia ottenuta al Parlamento dal nuovo governo Monti?

Sicuramente il risultato di larga maggioranza alla Camera e al Senato e' stato spinto dal momento e dall'impegno profuso soprattutto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per valutare concretamente la tenuta di questo appoggio e consenso in aula nei confronti di Monti dovremo attendere il momento delle riforme e delle decisioni che il nuovo esecutivo prendera'.

La posizione contraria della Lega Nord potrebbe pesare sul consenso elettorale del partito?
Se il governo avra' successo, sicuramente la scelta del Carroccio, che si e' schierata in maniera cosi' netta contro il nuovo esecutivo, avra' un riscontro negativo a livello dell'opinione pubblica.

E gli italiani invece cosa pensano del governo Monti? Lo appoggiano?
Per ora da parte degli italiani c'e' piena fiducia nei confronti del nuovo governo.

E le manifestazioni contro le banche e i poteri forti che si sono viste negli ultimi giorni, possono essere un'avvisaglia di malumore?
Bisogna fare un distinguo, si tratta di un atteggiamento critico verso le banche in generale, che effettivamente c'e'. Ma nello specifico per ora la maggioranza appoggia il nuovo esecutivo scelto da Mario Monti e Monti stesso.