Di ROBERTO NICCHI – Alla luce degli ultimi dati Istat sul record della disoccupazione giovanile e di quelli dell'indagine della Doxa sulla fiducia nella ripresa economica per il 2012, abbiamo chiesto un parere sulle prospettive, per i piu' e meno giovani in questo anno appena iniziato, a Gian Maria Fara, Presidente dell'Eurispes, Istituto di Studi Politici Economici e Sociali.
Gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione giovanile non sembrano promettere niente di buono. Crede che la situazione sia molto grave?
I dati Istat sono interessanti ma non sembrano raccontare niente di nuovo. Anche perche' ai dati rilevati andrebbero aggiunti altri ancora che invece rimangono sommersi. Questo perche' molti giovani non si iscrivono piu' alle liste di disoccupazione. Una parte sempre piu' larga di giovani, infatti, sapendo che le liste di collocamento non funzionano, particolarmente per le ragazze, non vi si iscrivono direttamente.
Crede che, con questa situazione in atto, gli italiani, e in particolar modo i giovani, abbiano ancora fiducia nel governo tecnico del professor Monti o pensino alle elezioni?
Credo che la sfiducia tenda ad aumentare. Non so cosa decideranno di fare le varie parti politiche ma non penso che, attualmente, ci siano alternative a questo governo. Bisogna solo attendere che che arrivino i primi risultati di questa manovra posta in essere. Altra incognita e' il referendum sulla riforma elettorale. Infatti, se il referendum passasse sono alte le possibilita' che questa legislatura possa andare avanti. Se invece il referendum saltasse, perche' boicottato da qualche partito, allora con ogni probabilita' le forze politiche staccherebbero la spina a questo governo per andare al voto col vecchio sistema.
Secondo un sondaggio della Doxa sulla fiducia nella ripresa economica a livello mondiale, l'Europa detiene ben 9 dei 10 Paesi piu' pessimisti per l'anno venturo. Cosa ne pensa?
Secondo me quello che e' successo e' piu' che normale. In Europa c'e' stata una forte speculazione e cio' ha messo in discussione la stabilita' di governi ed economie che ne fanno parte. E' logico che i cittadini di questi paesi abbiano paura, in particolare della crisi e della recessione economica.
Cosa pensa che ci portera', con tali premesse, questo 2012?
Il 2012 e' una vera e propria incognita. Spero solo nella saggezza di chi e' al governo, che sia in grado di avere la giusta consapevolezza. Senza contare, poi, che sono determinanti anche alcuni fattori esterni al sistema Italia, che sono controllati a livello internazionale. Basterebbe almeno, per iniziare, riuscire a mettere in moto la crescita, ma anche per questo i periodi di attesa sembrano essere lunghi.