Di HELENE PACITTO – Numeri da far rabbrividire. Le carceri italiane e le loro cifre da record sono la vergogna dell'Europa intera. Un'emergenza che nemmeno il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha avuto il coraggio di nascondere nel corso dell'audizione alla Camera sulla riforma del sistema.
Il raffronto con gli altri paesi del Vecchio Continente la dice lunga: In Italia ci sono 148,2 detenuti ogni 110 posti mentre nel resto d'Europa sono 96,6. Al momento, ristretti nelle nostre celle obsolete e prive anche dei banali servizi, ci sono 66.897 contro una capienza di 45.654.
In stanze da 4 e' possibile trovarne anche 10. Il quadro e' davvero desolante.
Giusto per renderci conto della situazione: nel penitenziario di Bari ci sono 500 reclusi a fronte di una capienza massima di 210 persone. Per non parlare del penitenziario di Regina Coeli che ha 1200 detenuti ma soli 600 posti.
A Savona, invece, oltre ad una struttura inadeguata bisogna fare i conti anche con una strada di accesso al penitenziario troppo stretta persino per lasciar passare i mezzi blindati. Qui la situazione e' la stessa: la capienza e' di 38 detenuti ma si arriva ad ospitarne anche 65. Un dato, quello del sovraffollamento, che si interfaccia anche con le drammatiche morti dietro le sbarre: nel 2011 sono state 186. Di queste: 66 sono i suicidi accertati, 23 le morti ancora da chiarire, un omicidio e 96 decessi per cause naturali.
A Savona, invece, oltre ad una struttura inadeguata bisogna fare i conti anche con una strada di accesso al penitenziario troppo stretta persino per lasciar passare i mezzi blindati. Qui la situazione e' la stessa: la capienza e' di 38 detenuti ma si arriva ad ospitarne anche 65. Un dato, quello del sovraffollamento, che si interfaccia anche con le drammatiche morti dietro le sbarre: nel 2011 sono state 186. Di queste: 66 sono i suicidi accertati, 23 le morti ancora da chiarire, un omicidio e 96 decessi per cause naturali.
Da piu' parti e' invocata una riforma che permetta alle carceri di respirare, ma il dl del Governo Monti non mette d'accordo quasi nessuno.
Il 18 gennaio, in occasione della discussione del Decreto Legge Severino sul sovraffollamento carcerario, i Radicali si ritrovano nuovamente in piazza del Pantheon a Roma . La motivazione e': "Per liberare la giustizia dalla gogna internazionale cui e' condannata – spiegano i sostenitori del movimento guidato da Marco Pannella - diventano sempre piu' urgente e necessari i provvedimenti di indulto e amnistia".
Alla manifestazione, promossa dall'Associazione Il Detenuto Ignoto e Dal Comitato per la Giustizia Piero Calamandrei, partecipano anche la deputata Radicale Rita Bernardini , la senatrice Donatella Poretti, Irene Testa, segretaria de Il Detenuto Ignoto, Giuseppe Rossodivita Consigliere Regionale del Lazio e Segretario del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei.















