Di MONICA GASBARRI – L'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato da Tecne' ha messo in evidenza un calo dei maggiori partiti italiani, e lo spostamento verso l'astensionismo di tanti elettori. Clandestinoweb ha intervistato Carlo Buttaroni, direttore dell'istituto che ha commentato i dati emersi dalla rilevazione, con uno sguardo anche alla fiducia nei confronti del Premier Mario Monti.
Dal sondaggio sui flussi di voto realizzato da Tecne' per il mese di gennaio uno dei dati piu' rilevanti e' il calo dei maggiori partiti. E' il segno di una crisi politica profonda?
I dati del sondaggio mettono in luce il fatto che la crisi in atto sia sicuramente una crisi sistemica. La prova e' la crescita dell'astensione, a fronte di una perdita di consenso delle maggiori coalizioni e dei maggiori partiti. Non c'e' piu' un travaso di voti tra partiti, ma una migrazione verso l'area dell'astensionismo o verso formazioni nuove o che si astengono dall'area di maggioranza.
Per quel che riguarda la figura di Mario Monti come si sta evolvendo l'immagine che ne ha l'opinione pubblica?
Monti e' visto come un tecnico. E il consenso nei suoi confronti e' ancora piuttosto alto. Se si presentasse alle elezioni continuerebbe probabilmente ancora ad essere visto come un tecnico, quindi come "fuori sistema". Si tratta di una sorta di istituzione "anti-partito", e' un tecnico che assume il ruolo di antipolitico. All'inizio e' stato visto come l'uomo che ha fatto svoltare gli italiani, che ha fatto finire una deriva. Ora, piu' la figura assume contorni precisi, piu' crescera' lo scontento, ma e' probabile che la fiducia rimanga alta.
Nonostante stia di fatto intervenendo in maniera molto diretta mettendo come si dice "le mani nelle tasche degli italiani"…
Si sta verificando un po' quello che era accaduto anche con la figura di Ciampi. Si tratta di personaggi visti in ogni caso come dei "servitori della patria", quindi con un grado di fiducia sempre elevato. Monti, che ha ancora su di se' d'aura del tecnico, ha un restituito credibilita' all'istituzione e si deve tenere presente che nei confronti delle istituzioni l'attenzione e' sempre molto alta.