Di VALERIA MENCARELLI – Il decreto delle liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei Ministri non e' piaciuto a molti e l'Italia questa settimana sta conoscendo momenti di agitazione sindacale e politica come non se ne vedevano da un po'. A dare il via sono stati i tassisti, che nelle principali citta' italiane si stanno riunendo in assemblee e sit-in per chiedere incontri con il governo e con le amministrazioni locali. Clandestinoweb ha intervistato il leader di Uritaxi Loreno Bittarelli per avere un'idea piu' chiara della posizione dei sindacati.
Bittarelli, puo' dirci nel dettaglio quali sono le richieste dei sindacati per il governo? La vostra in fondo e' l'unica categoria che ha ottenuto una parte di quello che voleva.
E' cosi', ma il nostro problema e' che siamo stati ricevuti due volte dal governo, ci sono state garantite delle cose e quindi ci siamo fatti delle aspettative. Invece quello che e' successo e' che dal governo e' stata recepita una sola delle nostre richieste, che e' quella delle numerose licenze nelle mani di una singola persona. Questa e' una cosa positiva, perche' non era pensabile di liberalizzare il settore giocando al "chi ha piu' soldi prende tutto". Ma rimangono tutta una serie di problematiche importanti.
E' cosi', ma il nostro problema e' che siamo stati ricevuti due volte dal governo, ci sono state garantite delle cose e quindi ci siamo fatti delle aspettative. Invece quello che e' successo e' che dal governo e' stata recepita una sola delle nostre richieste, che e' quella delle numerose licenze nelle mani di una singola persona. Questa e' una cosa positiva, perche' non era pensabile di liberalizzare il settore giocando al "chi ha piu' soldi prende tutto". Ma rimangono tutta una serie di problematiche importanti.
Quali sono quindi gli altri provvedimenti che secondo lei e' giusto rivedere?
Sicuramente c'e' il problema della doppia licenza e quella della licenza part time. Quello che noi chiediamo e' che il governo si renda conto dell'impossibilita' con questi provvedimenti di rientrare nei costi. Non si possono ammortizzare le spese quando si e' costretti ad acquistare un'altra vettura e pagare un altro dipendente.
Cosa ne pensa invece della decisione del Consiglio dei Ministri di delegare la decisione all'Authority dei trasporti?
E' un ruolo che non condividiamo. Questa Authority tra l'altro avrebbe dei poteri sproporzionati. Il compito della programmazione e dell'amministrazione del settore dei taxi spetta solo ai Comuni. E' giusto che ogni comune possa valutare e capire come organizzarsi in base alle esigenze dei territori. L'Authority stara' a "sentire i comuni", ma il sentire non e' vincolante, non c'e' alcuna garanzia.
In questo scontro tra sindacati e governo come giudica la posizione dell'amministrazione comunale e del sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno?
Alemanno e' sempre stato molto sensibile alle problematiche della nostra categoria, cosi' come il coordinatore del Pdl al Senato Maurizio Gasparri ed entrambi ci stanno assistendo in questa battaglia. Ma e' chiaro che se il governo ha deciso a noi non rimane che rivolgerci al Parlamento per chiedere un'ulteriore modifica. Per questo abbiamo chiesto un incontro con i capigruppo di Camera e Senato.















