Nel suo ultimo sondaggio lei ha rilevato il sostegno degli italiani alla protesta dei camionisti…
I camionisti che gli italiani appoggiano non sono considerati tanto come camionisti in se', quanto come un simbolo di quegli italiani che sono in difficolta' e stanno soffrendo a causa dei sacrifici e dei tagli imposti dal governo.
Non si tratta di un paradosso considerando il fatto che gli italiani continuano ad appoggiare in maniera forte l'operato del governo Monti?
No, non lo considero un paradosso. Gli italiani capiscono che in questo momento i sacrifici e i tagli sono assolutamente necessari. Sono due sentimenti che possono andare di pari passo.
E' un discorso valido soltanto per i camionisti o anche per le altre categorie che si stanno mobilitando? Penso ai tassisti ad esempio.
Anche nei confronti dei tassisti c'e' stato comunque un certo grado di comprensione da parte degli italiani. In generale ovviamente si solidarizza di piu' con quelle categorie che sono percepite come piu' disagiate e in difficolta'.
Quindi la protesta degli avvocati e dei farmacisti probabilmente non trova lo stesso sostegno…
Ne trova meno in effetti.
Secondo lei invece la riforma del lavoro potrebbe essere il tasto sul quale crollera' il sostegno nei confronti del Governo?
Non saprei, diciamo che si stanno muovendo in maniera molto prudente. Si tratta comunque di una trattativa estremamente delicata e sulla quale gli italiani sono particolarmente sensibili.















