Di GIUSEPPINA CAVALLO – Dopo lo sciopero ad oltranza degli autotrasportatori che ha bloccato le strade italiane per giorni adesso anche la situazione del maltempo ha inciso molto sui prezzi dei prodotti di largo consumo. Abbiamo raggiunto telefonicamente Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, per capire, anche alla luce delle nuove perturbazioni che interesseranno la nostra Penisola, quanto l’emergenza neve potrà incidere sulla spesa degli italiani.
Dottor Trefiletti, che ripercussioni ci saranno sul portafoglio degli italiani a causa dell’emergenza freddo di questi giorni?
Ce ne saranno molte e, se non si tagliano le unghie alla speculazione, la situazione potrà solo peggiorare. Perché non c’è una giustificazione all’aumento dei prezzi, non c’è stato un aumento dei costi dei prodotti freschi, degli ortaggi, della frutta, ma c’è stato un aumento dell’intermediazione e del trasporto. E quindi bisogna intervenire prima che ci siano altre importanti ricadute.
Ci sarà anche un rilevante aumento della bolletta del gas?
Certamente, l’aumento più considerevole è stato sul gas. Non solo è aumentato il consumo, ma è anche lievitato il prezzo della materia prima a livello internazionale. Siamo molto preoccupati soprattutto dalle tensioni internazionali che ci sono sul costo del gas e ogni volta che capitano queste cose c’è un mercato che specula a livello nazionale. E uso il termine speculazione in termini molto precisi e appropriati
Che intervento chiedete da parte dello Stato?
Noi chiediamo due tipi di interventi: uno alle istituzioni che devono controllare i prodotti di largo consumo e verificare che sui prezzi non ci siano speculazioni e che i costi non aumentino a causa dell’intermediazione. Il secondo è sul metano, noi chiediamo di intervenire, ovviamente non solo allo Stato italiano che pure è coinvolto, sulla questione dei prezzi a livello internazionale e di utilizzare le scorte di metano.
Poi sul costo del trasferimento dei prodotti ci sono anche le ragioni degli autotrasportatori.
Questo è ancora un altro problema, l’aumento del trasporto dei prodotti è aumentano a causa dei costi che sono lievitati notevolmente. Qui poi si apre tutta un riflessione sulla necessità di modernizzare la rete di distribuzione e una questione legata alla eccessiva tassazione dei carburanti che pesa sul costo dei prodotti e si incastra su una situazione già drammatica.















