Di Monica Gasbarri – La Rai, servizio pubblico finanziato anche con i soldi dei contribuenti dovrebbe investire diversamente le sue risorse soprattutto in un momento in cui si fanno scelte di grande sobrieta’ economica. Così Barbara Saltamartini, deputata del Pdl, commentando l’intervento di Adriano Celentano durante la prima serata del Festival di Sanremo. In un’intervista al Clandestinoweb, la deputata del Pdl, ha poi spiegato perché, dopo il no alla candidatura olimpica di Roma il Governo dovrebbe intervenire anche sulla questione Rai.
Cosa pensa delle accuse rivolte da Adriano Celentano all’Avvenire e a Famiglia Cristina adurante la prima serata del Festival?
Il comportamento di Celentano è stato assolutamente non rispettoso, non si può accettare di ricevere una “predica” di questo tipo, e assolutamente fuori luogo, di cui non c’era certo bisogno. Celentano ha avuto per la sua partecipazione a Sanremo un compenso milionario, ma non possiamo non tener conto del fatto che la Rai è finanziata anche dai soldi dei contribuenti che pagano il canone, soprattutto in un periodo in cui si richiede grande austerità e che avrebbe forse potuto investire le sue risorse in altro modo.
Si riferisce a un aspetto in particolare?
Certo, questo discorso vale soprattutto alla luce del monito con cui il premier Mario Monti ha spiegato la sua decisione di rifiutare il no alla candidatura olimpica di Roma.
Una candidatura per la quale il Pdl e altre forze parlamentari si sono esposte molto…
Mi sento indubbiamente tradita da questo dal governo, che noi abbiamo fortemente sostenuto sin dalla sua nascita. La candidatura olimpica era stata promossa da diverse mozioni parlamentari a partire da quella presentata da Fabrizio Cicchito. Con il suo no, il governo non ha voluto tener conto delle indicazioni ricevute dal Parlamento cosa che invece dovrebbe accadere se si considera che non si tratta di un governo eletto, ma di un governo tecnico.
Tornano alla questione della Rai, a suo parere il governo dovrebbe esporsi di più sulla faccenda d?
Sì, penso che il governo dovrebbe prendere più posizione anche sulla questione della Rai, che è sì un servizio pubblico, ma che è finanziata anche dal canone pagato direttamente di tasca propria dai cittadini. Allora perché mettere a rischio i contribuenti che pagano il canone? Questo significa che ci sono contrinuenti di serie A e di serie B?















