Di Luigi Erbetta – Come ogni anno il Festival di Sanremo accentra le attenzioni di milioni di persone. Però la più importante rassegna dedicata alla canzone italiana tende sempre a mettere la musica in secondo piano lasciando il campo ad altro: polemiche, pettegolezzi, critiche, discussioni politiche ed etiche. La redazione di Clandestinoweb.com ha raggiunto l’onorevole Bobo Craxi, per raccogliere le sue opinioni in merito all’edizione di quest’anno del Festival della canzone italiana.

Che Festival di Sanremo è quello del 2012?

Sanremo è sempre un grande spettacolo, però la formula non aiuta. La formula adottata negli ultimi anni lo rende troppo lungo, obsoleto. Le vicende esterne diventano troppo influenti. Spesso si tralascia l’aspetto principale che è la musica italiana. Anche gli stacchi che introducono i cantanti in gara sono tratti da celebri canzoni, ma straniere. Dico questo non per campanilismo, ma perché credo che al festival della canzone italiana è quella che si debba esaltare.

Questi fattori esterni sono sempre più fattori politici.

Questo Festival ha messo in discussione la Chiesa e il mondo che la circonda. Si è fatta polemica verso un mondo che racchiude tantissime persone. Mi rendo conto che si sono ferite le sensibilità di tantissime persone e capisco perfettamente tutti coloro che si sono sentiti offesi dagli attacchi di Celentano. Mi riferisco anche ai lettori dei giornali presi di mira. Ma andare sopra le righe è un rischio a cui il Festival si espone, perché mettendo da parte le canzoni per far risaltare altro si rischia di trascendere.

In questo quanta colpa ha il conduttore?

Morandi è un ottimo selezionatore, ma non un bravo allenatore. Intendo dire che non è un accentratore. Morandi non ha la personalità di un conduttore televisivo. I conduttori coprono lo spazio non lasciandone la possibilità ad altre cose di prendere il sopravvento. Lo spazio non dato alle canzoni viene inevitabilmente lasciato ad elementi esterni che alla fine innescano le polemiche. È anche indubbio che una kermesse esclusivamente canora non avrebbe lo stesso ritorno in termini di audience.

Al Festival di Sanremo ha sempre un ruolo di primo piano la politica.

Tutto ciò che viene dall’esterno è di natura politica al Festival. La satira è politica, gli attacchi alla Chiesa sono politica, così come l’ironia contro gli omosessuali. La politica è in tutte le incursioni esterne che fanno parte di Sanremo. Tutto questo piace? Fa spettacolo? Si. Serve? No. Va a discapito della musica.