E' stato stabilito un nuovo contatto radio con il comandante della petroliera sequestrata tre giorni fa dai pirati in Oceano Indiano. Il comandante della 'Savina Caylyn, Giuseppe Lavadera, avrebbe detto che l'equipaggio sta bene. Nel frattempo, la fregata della Marina militare Zeffiro ha raggiunto la petroliera italiana a largo delle coste della Somalia e starebbe monitorando la situazione.
La petroliera, di proprieta' degli armatori napoletani 'Fratelli D'Amato', era stata abbordata e presa da un gruppo di pirati in alto mare martedi' alle 6,57 da parte di un barchino con a bordo 5 uomini. I pirati erano riusciti a salire a bordo e ad assumere il controllo dell'unita'.
Sulla vicenda viene mantenuto uno stretto riserbo e non si sa con chi il comandante della motonave abbia parlato: secondo quanto e' stato possibile apprendere, tuttavia, avrebbe tranquillizzato sulle buone condizioni generali dell'equipaggio.
Sulla vicenda viene mantenuto uno stretto riserbo e non si sa con chi il comandante della motonave abbia parlato: secondo quanto e' stato possibile apprendere, tuttavia, avrebbe tranquillizzato sulle buone condizioni generali dell'equipaggio.
A bordo della petroliera ci sono cinque italiani (un marittimo di Gaeta, uno di Trieste e tre campani, compreso lo stesso comandante) e 17 marittimi indiani. La motonave e' stata attaccata a colpi di mitra e lanciarazzi da parte di cinque persone su un barchino che sono poi riuscite a salire a bordo e a prenderne il controllo, dirigendo verso le coste della Somalia.
Da quello che si sa, non è ancora arrivata una richiesta di riscatto. E resta l'ansia delle famiglie dell'equipaggio: il comandante Lavadera, 47 anni, di Procida; il primo ufficiale Eugenio Bon, 30 anni, di Trieste; il terzo ufficiale Crescenzo Guardascione, 40 anni, di Monte di Procida; l'allievo di coperta Gian Maria Cesaro, 26 anni, di Piano di Sorrento; il direttore di macchina Antonio Verrecchia, 62 anni, di Gaeta, e i 17 marittimi indiani. "Siamo in attesa di notizie – dice Teresa Costagliola, madre del terzo ufficiale – non abbiamo notizie da tre giorni. Speriamo che la situazione si sblocchi al più presto. Vogliamo rivederlo a casa".















