Di Helene Pacitto - Tutte le persone "umane" sostengono le campagne contro l'abbandono degli animali. Quando si ha un animale, come ad esempio un cane, bisogna sapersi organizzare anche le proprie vacanze o qualunque tipo di spostamento, preferibilmente portandoci il nostro amico a 4 zampe, o altrimenti chiedendo un "aiuto" a qualche parente o amico o portandolo in una pensione adatta alle loro esigenze.

Sappiamo bene che nei viaggi in aereo, superato un certo peso e dimensione il cane viaggia in stiva, ma forse non tutti sanno che i treni Frecciarossa e Frecciargento non permetto l'accesso agli animali a meno che non siano "inseribili" in un  trasportino di dimensioni non superiori a 70x30x50.

Quindi se abbiamo un cane di qualsiasi altra taglia, puo' esclusivamente viaggiare sui treni espressi o intercity sia in prima che in seconda classe, ma se casualmente capitate su un treno regionale dal lunedi' al venerdi' dalle 7:00 alle 9:00 del mattino il vostro cane non puo' salire.

Per fortuna una nota di Trenitalia rassicura i non vedenti scrivendo che in quel caso il cane-guida puo' viaggiare gratuitamente senza alcun obbligo. Credo che tutto cio' sia un po' ridicolo. Praticamente piu' il treno è brutto, vecchio, lento e scomodo e piu' agevolazioni ha l'animale. Quindi le ferrovie dello Stato danno una specie di "contentino" a chi vuole viaggiare con il proprio cane di taglia superiore ad un chihuahua.  

Se volessi andare a Milano da Roma, in teoria, grazie all'alta velocità, con 2 ore e 59  minuti arriverei. Ma se ci volessi andare con il mio cane, un piccolo meticcio che non supera i 10 kg e che neanche mi arriva al ginocchio, ma che comunque non entra nel trasportino 70x30x50, sono obbligata a prendere un treno da 6 ore e 39 minuti.

Quindi? Posso ritenermi agevolata? Posso dire che sia semplice viaggiare con il mio amico scodinzolante? Non credo proprio, e allora visto che il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla è nota anche per la sua devozione ai diritti degli animali, mi auguro che prenda a cuore questa situazione di disagio.

Perche' avere un animale non significa doverlo sacrificare in lunghi e scomodi  viaggi  quando si può benissimo fare lo stesso tragitto con la metà del tempo e con un treno piu' confortevole.