Le donne imprenditrici fanno preferiscono creare da se' le proprie imoprese, puntando sulla qualita' e senza
ricorrere a prestiti. E' questo il quadro che emerge da una ricerca della Cna, effettuata su un campione di 101 piccole e medie imprenditrici associate, presentata nel corso del convegno "L'altra meta' dell'economia, imprenditrici che crescono", volto a celebrare il ventennale di Cna Impresa Donna.
ricorrere a prestiti. E' questo il quadro che emerge da una ricerca della Cna, effettuata su un campione di 101 piccole e medie imprenditrici associate, presentata nel corso del convegno "L'altra meta' dell'economia, imprenditrici che crescono", volto a celebrare il ventennale di Cna Impresa Donna.
Ben il 54% delle intervistate ha creato dal nulla una nuova impresa e lo ha fatto contando quasi esclusivamente sui propri capitali. Soltanto il 12,1% delle intervistate ha chiesto, e ottenuto, un prestito presso una banca per avviare l'impresa. Anche nella realizzazione dell'impresa tra le donne prevale il "fai da te": l'85,5% dei casi di coloro che hanno dato vita a una nuova attivita', ha elaborato personalmente il progetto, e il 63,4% non ha utilizzato alcuno strumento di analisi di mercato, affidandosi soltanto alle proprie capacita' e intuizioni. In compenso pero' diffusa e prevalente risulta invece la partecipazione a corsi di formazione sulla costituzione e gestione di imprese (53,5%).
La maggioranza delle intervistate ha oltre 40 anni (70%), vanta un'esperienza di oltre dieci anni (73,3%), e' diplomata (56,4%), risulta titolare della propria azienda (53,5%), e lavora soprattutto al Nord (51,5%). Per quanto riguarda i settori di attivita', le piu' rappresentate risultano essere coloro che si occupano dei servizi alla comunita' (18,8%), moda (17,8%) e produzione (13,9%), cui seguono le imprese che operano nell'ambito artistico e tradizionale (11,9%), nella comunicazione e terziario avanzato (10,9%).
Quote inferiori al 10% del campione appartengono al settore degli alimentari (8,9%), del benessere e sanita' (7,9%), dell'istallazione e impianti (6,9%) e soltanto 3 intervistate risultano imprenditrici nell'ambito delle costruzioni. A causa anche delle piccole dimensioni un'ampia maggioranza delle imprese (62,4%) lavora prevalentemente in ambito locale o regionale, a fronte del 27,7% che presenta un mercato su scala nazionale e di un marginale 2% che lavora principalmente con l'estero.















