Si conclude oggi il G20 a Cannes. Tutti i quotidiani parlano del Fmi e delle riforme per la crescita attuate dai paesi europei. Pochi parlano dei fondi tagliati per lo sviluppo come sottolinea sul suo blog Manuele Malenotti . ''Chi paghera' la crisi internazionale che grava sugli Stati di tutto il mondo, potenze economiche comprese? Purtroppo, come sempre, saranno i piu' poveri, quelli costretti a fare gia' i conti con fame, carestie, analfabetizzazione e carenza di infrastrutture''.
''Avevo tantissime aspettative – spiega l'imprenditore – nei confronti del vertice del G20, ho veramente creduto per un attimo che i 'grandi' potessero scegliere la via dell'equita', della solidarieta' per superare questo delicato momento storico.
E invece per risparmiare e' stato deciso di tagliare i fondi di sostegno allo sviluppo''.
E lancia un allarme ''Le cifre sono preoccupanti, peccato che nessuno ne parli, che sui giornali campeggi solo la notizia dei tassi d'interesse e delle banche. Entro la fine del 2012 spariranno dai fondi destinati al sociale ben 9,5 miliardi. Cifre che dovranno indurci a riflettere. Lo sapevate che 9 miliardi di dollari e' la cifra che serve per garantire il diritto allo studio di ben 67 milioni di bambini di Bangladesh, Benin e Mozambico?'' chiede Malenotti che continua ''Con i tagli ai fondi per lo sviluppo la scuola per i piccoli piu' sfortunati potrebbe diventare solo un sogno''.
''Mi chiedo come si possa non capire che lo sviluppo dei Paesi piu' poveri dovrebbe essere considerato un fattore chiave nella ripresa economica globale e non una spesa da tagliare oltretutto visto che il risparmio fatto con la riduzione dei fondi per la solidarieta' e' una cifra talmente piccola per le economie dei paesi ricchi che non andra' nemmeno ad incidere nella risoluzione della crisi globale.
Dunque perche' farlo? Spero davvero che i leader politici di tutto il mondo possano cambiare idea, che facciano marcia indietro su questa decisione assurda''. E lancia un appello  ''Chiedo a voi tutti di indignarvi e di diffondere anche sulle vostre pagine personali il messaggio in difesa dei paesi poveri''.