'Un caso di pessima gestione del patrimonio pubblico – l'ennesimo – che lascia l'amaro in bocca''. Cosi' il quotidiano cattolico Avvenire commenta la vicenda degli affitti di favore del Pio Albergo Trivulzio ''che sta indignando Milano''.
Il quotidiano dei vescovi, ricordando che ''19 anni fa scocco' li' la scintilla di Tangentopoli'', si chiede: ''Possibile che la storia, anche solo quella del Trivulzio, non insegni nulla?''. In un corsivo non firmato e quindi attribuibile alla direzione, dal titolo ''La storia e lo sdegno'', Avvenire sottolinea l'amarezza delle ''migliaia di famiglie'' che, per assicurare ai loro anziani i servizi offerti dal Trivulzio, ''versano ogni mese rette da migliaia di euro'', e ''quasi sempre con fatica e sacrificio''.
''Facile immaginare il loro stato d'animo – osserva il quotidiano della Cei – scorrendo l'elenco dei vip che pagano affitti irrisori per appartamenti di pregio''.
Secondo Avvenire, ''forse sarebbe stato sufficiente fissare prezzi di mercato e permettere cosi' rette un po' meno gravose per gli anziani ricoverati''.
Invece, aggiunge, ''ancora una volta, ci ritroviamo a interrogarci su privilegi concessi a chi non ne ha bisogno''.