19 giu. – Giorgio Napolitano, ha oggi firmato, su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, il decreto di nomina di
Aldo Brancher a Ministro senza portafoglio, che oggi, al Palazzo del Quirinale, ha
prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
Erano presenti, in qualita' di testimoni, il Segretario
Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato
Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della
Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini
Erano presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio
Berlusconi, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio
Tremonti, il Ministro per la Semplificazione Normativa, Senatore
Roberto Calderoli e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio, Gianni Letta. Ne da' notizia una nota della presidenza
della Repubblica.

''Molti complimenti e auguri'': cosi'
il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si rivolge al
neoministro Aldo Brancher
al termine della cerimonia di
giuramento al Quirinale.
La cerimonia si e' tenuta nella sala della Pendola, dove
Brancher ha recitato la formula di rito per diventare ministro
della Repubblica: ''giuro di essere fedele alla Repubblica e di
osservare lealmente le sue leggi e di esercitare le mie
funzioni nell'esclusivo interesse della Nazione''. Al termine
della cerimonia Silvio Berlusconi si e' avvicinato al Capo dello
Stato per scambiare qualche breve parola.
PD: NOMINA BRANCHER INUTILE DUPLICAZIONE POLTRONE
- "La nomina del sottosegretario Brancher a
ministro per il Federalismo e' una inutile duplicazione di
poltrone e un affronto agli italiani a cui vengono chiesti dal
governo enormi sacrifici". Cosi' Davide Zoggia, responsabile Enti
locali del Pd, commenta la nomina del nuovo ministro per
l'Attuazione della riforma federale.
"Vorremo capire- sottolinea Zoggia- per quale motivo,
esistendo un ministero per i rapporti con le Regioni sia stato
nominato un ministro per il Federalismo. Probabilmente dopo la
manovra, che ha tolto risorse e speranze alla riforma federale,
si e' deciso di dare un contentino a Bossi con la nomina di un
uomo di cerniera tra l'azienda Berlusconi e la Lega".
Secondo l'esponente del Pd, "di fatto, e' stato istituito un
simulacro per dare agli elettori leghisti l'illusione che si
intenda veramente procedere sulla strada del federalismo. Si
tratta solo dell'ennesimo spreco, una inaccettabile presa in giro
di un governo che, ogni giorno, trova un escamotage per sfuggire
alle proprie responsabilita'".