18 giu. – Il video in diretta internet del greggio che fuoriesce dal pozzo sottomarino della British Petroleum rischia di trasformarsi in un simbolo di fallimento per l'amministrazione Obama: tuttavia, stando a un sondaggio dell'Associated Press, la maggior parte delle critiche degli statunitensi si concentrano sulla multinazionale britannica.
L''83% degli intervistati infatti si lamenta della gestione della crisi da parte della Bp, mentre il 52% non è affatto contento di come si sta muovendo la Casa Bianca; il 74% è arrabbiato per la lentezza con cui si cerca di mettere riparo alla fuga di greggio, giunta al 79esimo giorno.
Ma l'incubo del partito Democratico – in vista delle elezioni di metà mandato – è che il video si trasformi nell'equivalente delle immagini delle televisioni che nel 1979 seguirono la crisi degli ostaggi statunitensi sequestrati nell'Ambasciata di Teheran: le emittenti indicavano il numero dei giorni di prigionia in un angolo dello schermo, iniziativa che non ostacolò di certo la sconfitta di Jimmy Carter alle presidenziali del 1980.















