22 giu. – Nell'ambito delle indagini sugli appalti per i grandi eventi i pm di Perugia hanno chiesto l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro Pietro Lunardi. L'ex responsabile delle infrastrutture e' indagato per corruzione. La richiesta di autorizzazione a procedere e' stata depositata sabato scorso al tribunale dei ministri di Perugia, contestualmente all'invio dell'avviso di garanzia a Lunardi e al cardinale di Napoli Crescenzio Sepe .
Da quanto si apprende la richiesta sarebbe
avvenuta nelle stesse ore in cui veniva notificato l'avviso di garanzia
nei confronti dell'ex ministro, oggi deputato del Pdl.
Riguardo a Lunardi, il suo difensore Gaetano Pecorella, sostiene che la posizione del suo assistito dovra' essere valutata dal tribunale dei ministri se il suo assistito scegliera' questa strada, non escludendo quindi la possibilita' che Lunardi possa comunque presentarsi ai pm di Perugia per chiarire la sua posizione.
"Il coinvolgimento del cardinale Sepe e
dell'ex ministro Lunardi nell'indagine sugli appalti pubblici rende
sempre piu' necessaria e urgente un'azione di trasparenza e pulizia"
ha dichiarato il vice presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, Marina Sereni. "E' indispensabile che dalla politica, cosi' come dalle autorita' ecclesiastiche, giunga una risposta ferma: la corruzione e' un costo materiale e morale che l'Italia non puo' piu' sopportare, tanto piu' in un momento in cui si chiedono sacrifici alle famiglie, ai lavoratori, alle comunita' locali".