21 giu. – “Ho fatto tutto nella massima trasparenza”. Crescenzio Sepe rivendica con forza la sua attività di prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, nell'incontro con i giornalisti nel quale ha letto una lettera che sarà inviata a tutti i fedeli della diocesi di Napoli. L'arcivescovo, indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta di Perugia sui Grandi Eventi, elenca i tre punti fondamentali che gli vengono contestati. La concessione di un alloggio a Guido Bertolaso, la famosa casa di via Giulia, la vendita di un palazzo nel centro di Roma all'ex ministro Pietro Lunardi e infine i lavori di messa in sicurezza dello stabile di Propaganda Fide a piazza di Spagna.