Epidemia colposa e omissione in atti d'ufficio. Queste le accuse contestate dalla Procura di Napoli ad una cinquantina di indagati, tra cui il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e numerosi sindaci della provincia.
L'inchiesta, di cui è titolare Francesco Curcio, si riferisce alla precedente emergenza rifiuti, nel 2008. In questo momento i carabinieri del reparto operativo stanno notificando gli avvisi di chiusura indagini. In particolare, il magistrato contesta agli indagati la mancanza di adeguate misure di prevenzione per la presenza di enormi cumuli di spazzatura in strada, probabile causa di infezioni.
Curcio, della sezione Reati contro la pubblica amministrazione, ha anche chiesto consulenza ad un epidemiologo. Dalla perizia effettuata emergerebbe un aumento delle malattie in corrispondenza con il periodo dell'emergenza, che nel 2008, come ben ricordano i cittadini campani, toccò livelli inimmaginabili.















