Il Festival Internazionale del Film di Roma ha inaugurato con ''The Lady'' il film di Luc Besson dedicato al premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi. Sul suo blog, Manuele Malenotti si congratula con la scelta degli organizzatori del Festival che hanno deciso di aprire la kermesse con un film sui diritti umani
''Besson – spiega l'imprenditore sul suo blog -  ha portato sullo schermo la struggente vita di Suu costretta a scegliere tra il suo Paese e i suoi affetti piu' cari. Proprio lei, che e' diventata il simbolo vivente della lotta del suo popolo per la liberta', costretta a stare lontano dalla sua famiglia, agli arresti domiciliari fino all’isolamento completo.''
 
Malenotti infatti ammira molto ''questa donna che ha fatto della sua vita un esempio per la Birmania e per il mondo intero e mi sono emozionato quando ho saputo che avevano deciso di dedicarle un film. Infatti, sapete quanto io ami il cinema in generale, ma in particolar modo quando contribuisce a far conoscere realta' ai piu' ignote, come quella della Birmania, e personaggi significativi come Aung San Suu Kyi''.

E al termine del post l'imprenditore riporta il toccante messaggio che Suu ha inviato alla Fondazione Cinema per Roma in occasione della prima ''Cio' che conduce l’uomo ad osare e soffrire per edificare societa' libere dal bisogno e dalla paura e' la sua visione di un mondo fatto per un’umanita' razionale e civilizzata. Non si possono accantonare come obsoleti concetti quali: verita', giustizia e solidarieta', quando questi sono spesso gli unici baluardi che si ergono contro la brutalita' del potere''.