"La Venere Nera", del regista Abdellatif Kechiche, si e' aggiudicato il primo "Premio per le Pari Opportunita'", consegnato oggi dal Ministro Carfagna a Venezia, durante la cerimonia nell'ambito della 67° Mostra del Cinema, alla presenza dei vertici della Biennale. A ritirare il premio – un'opera dell'artista Maria Lai – la protagonista della pellicola, Yahima Torre's (nella foto, insieme al regista). Il film – ha spiegato il Ministro – "fa riflettere sulle aberrazioni razziste, lo sfruttamento e la schiavitu', la tratta, la prostituzione, la mercificazione dei corpi. C'e' tutto in questo film. Tutto quello che noi aborriamo. Perche' oggi c'e' in ognuno la coscienza di questo orrore". La pellicola narra la storia di una donna sudafricana, vissuta 200 anni fa, trascinata in Europa e ridotta in schiavitu', trattata come un animale, un fenomeno da baraccone nelle fiere delle maggiori capitali
"Da quel passato, oggi, ci allontanano anni di battaglie per i diritti umani – ha proseguito Carfagna – c'e' la durissima condanna di quei crimini da parte dei governi, della comunita' internazionale". Ma, anche se la "Venere nera" non abita nel nostro Paese, "fenomeni tragici e negativi come questi vanno sradicati e combattuti in ogni parte del mondo. Non bisogna mai abbassare la guardia", ha ribadito il Ministro, augurandosi, anzi, che"questo film faccia riflettere sullo sfruttamento e la mercificazione del corpo femminile". A selezionare la pellicola e' stata un'apposita giuria composta da Francesca Quadri, Mimmo Calopresti, Laura Delli Colli, Umberto Galimberti, Lorena Bianchetti, Elisabetta Catalano, Anselma Dell'Olio. Il Ministro, infine, ha sottolineato con soddisfazione come in questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia "sia stata protagonista proprio la condizione femminile, in tutte le sue sfaccettature".















