Anche oggi prosegue l'occupazione degli atenei con nuove proteste da Nord a Sud. E non mancano le tensioni e gli scontri con le forze dell'ordine. La protesta di oggi è caratterizzata dai blitz degli studenti nei luoghi simbolo del Paese. A Pisa in piazza dei Miracoli, gli studenti universitari sono saliti sulla torre pendente. Nella piazza centinaia di turisti, di cui molti stranieri, bloccati da un cordone dei manifestanti, stanno seguendo la protesta con macchine fotografiche e telefonini. A Roma un gruppo di circa 150 manifestanti ha fatto irruzione nel Colosseo. 'E oggi i leoni siamo noi', hanno cantato gli studenti. Dopo aver acceso fumogeni e intonato cori all'indirizzo del governo contro la riforma, i manifestanti hanno mostrato i loro striscioni nell'Anfiteatro Flavio, prima di lasciare gli anelli e defluire verso l'esterno. Nessun incidente si è registrato nel corso della protesta.
A Torino gli studenti universitari hanno occupato la Mole antonelliana, da dove hanno poi steso alcuni striscioni. Nella Capitale gli studenti delle scuole secondarie e dell'università della Capitale si sono raccolti in piazza Montecitorio. Il presidio con un centinaio di manifestanti, ha raggiunto l'area del Parlamento blindata con transenne. "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la citta'", lo slogan piu' cantato dagli studenti. Esposte anche bandiere dell'Unione sindacale di base (Usb) e dei Cobas, mentre un altoparlante ha diffuso musica ad alto volume. In piazza anche il Popolo Viola a sostenere la protesta degli studenti. ''Fa parte della nostra mobilitazione permanente -spiega all'Adnkronos Gianfranco Mascia, animatore del Popolo viola e fra gli organizzatori del NoBDay- è la prima volta che giovani e studenti scendono in piazza per chiedere di studiare di più. Questa -rimarca- è la differenza di questa protesta rispetto alle mobilitazioni del '68''. Nel pomeriggio il presidio si è sciolto, per proseguire in direzione del Pantheon.
Intanto la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 dell'Università La Sapienza, prevista per domani, è intanto rinviata a data da destinarsi per disposizione del Rettore Luigi Frati. A Firenze circa 500 studenti dei collettivi si sono scontrati con la polizia nel tentativo di impedire lo svolgimento di un convegno sull'immigrazione a cui ha partecipato il sottosegretario Daniela Santanché. Gli studenti hanno cercato di sfondare per due volte il cordone di polizia: gli agenti in tenuta antisommossa con caschi e scudi hanno respinto gli assalti, con delle cariche di alleggerimento. Ne sono nati dei tafferugli e degli scontri fisici tra studenti e forze dell'ordine, a terra è rimasto uno studente ferito alla testa con perdita di sangue. Il giovane si è poi fatto medicare al pronto soccorso. Lievemente feriti altrei cinque studenti e un agente. A Torino dopo Palazzo Nuovo, dove l'occupazione con blocco della didattica è cominciata martedì, e l'occupazione del Politecnico, avvenuta ieri sera al termine di una assemblea, oggi è la volta delle sedi di Fisica e Chimica che da questa mattina sono 'bloccate' da picchetti degli studenti.
Sfidando il freddo i ricercatori torinesi hanno trascorso la seconda notte sul tetto di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. Momenti di tensione davanti al palazzo della Giunta regionale. Un gruppo di manifestanti, dopo aver tentato di entrare nel palazzo che è presidiato dalle forze dell'ordine, ed essere stato respinto, ha cominciato a tirare uova e qualche fumogeno contro il palazzo. Tra i lanci è volata anche qualche bottiglietta d'acqua. Incidenti si registrano anche a Milano, dove la protesta degli studenti non si ferma: dopo l'assalto in via Manin, la carica di alleggerimento davanti alla sede del Politecnico, dopo aver rivolto cori contro la sede di Forza Nuova di piazza Aspromonte, lo scontro si e' poi spostato in piazzale Loreto, all'angolo con via Gran Sasso, dove manifestanti e forze dell'ordine sono arrivati due volte al contatto. Nel primo caso si e' trattata di una carica di alleggerimento, nel secondo caso i tafferugli sono esplosi con maggiore violenza. Le cariche, a colpi di manganello, sono scattate sulla scala della stazione e lungo i binari del tram.: sono almeno un paio i manifestanti che sono rimasti contusi. Gli altri manifestanti, circa 200, hanno occupato l'incrocio causando disagi al traffico.
Momenti di tensione anche a Palermo durante la protesta degli studenti contro la riforma Gelmini. Nei pressi di Palazzo Comitini, sede della Provincia in via Maqueda, un gruppo indicato come appartenente ai Collettivi, legati ai centri sociali, ha tentato di attaccare uno dei cortei promossi dal Coordinamento "Studenti in movimento", che si proclama apartitico. Ci sono state urla e spintoni fino a quando e' intervenuta la polizia che ha diviso le due parti. Anche in Sardegna dilaga la protesta nelle università di Cagliari e Sassari . A Sassari da ieri sera studenti e ricercatori si sono barricati sul tetto del Rettorato e hanno occupato anche un'aula della sede centrale, all'ingresso del quale hanno appeso cartelli in dieci lingue diverse, dall'italiano all'arabo, con la scritta: ''Io sono contrario''.















Chissà se bossi,maroni,calderoli,gasparri e tutti i soloni della distruzione della scuola pubblica hanno uno straccio di titolo di studio.A giudicare del loro accanimento e dal loro odio per la scuola pubblica pare proprio di no.Hanno la cultura del fare i soldi con qualsiasi mezzo
Quante belle braccia giovani rubate all’agricoltura!
Tutti figli di papa’ che si divertono a giocare ai sessantottini!
Chissà se a forza di evocare il ’68, cari destrorsi, non ve lo ritroviate davvero tra capo e collo. In fondo grazie alle fantastiche promesse del capitalismo, del libero mercato e del liberismo, di gente a spasso ce n’è a volontà . Non avendo un caxxo da fare, visto mai inizino a sfondare qualche crapa di quelli come te Cyrus?
Questi studenti utili idioti a difesa dei Baroni.
Durante il ’68 i professori gli studenti se li sarebbero mangiati a colazione!
Per Mauros: quelli che, secondo te, non hanno un caxxo da fare, possono sempre imparare a fare: il panettiere, il parrucchiere, il cuoco, il falegname, il muratore, il carrozziere etc etc. Tutti mestieri per i quali le nostre imprese non trovano alcuna disponibilità . O mi vorresti far credere che tutto quel fiume di “studenti” che si vedono nella foto (compreso quello in primo piano che, a giudicare dalla calvizie, avrà già 35/40 anni) andrà a laurearsi? Per fare che? Magari a laurearsi in una delle tante facoltà che propone corsi di studio in scienze delle merendine?
ribellarsi a questo governo di corrotti analfabeti è giusto.
è ridicolo…questi sedicenti studenti sono i figli di chi ha perso le elezioni…c’è un governo,un parlamento e un ministro che decidono…se alle prox elezioni vincerà il csx potranno modificare o attuare la loro riforma,sempre che vinca e che riescano a mettersi d’accordo…p.s. patrizia,parla se conosci i fatti ti prego,d’alema ha un diplomino stiracchiato,veltroni ce l’ha e riguarda il cinema,su di pietro calo un velo pietoso…quindi,lascia perdere…e se andiamo a fondo della vicenda del 68,scopriamo che è tutta la vostra classe dirigente…un fallimento
@ Patrizia: basta consultare Wikipedia. Bossi ha un diploma tecnico conseguito per corrispondenza, Maroni è laureato in giurisprudenza ed è avvocato, Calderoli è laureato in medicina con specializzazione in maxillofacciale, Gasparri ha conseguito la maturità classica ed è giornalista professionista. Semplice.
ogni imbecille in piazza
è un voto x silvio e umberto
grazie di esistere studenti fannulloni
silvio e umberto ringraziano
e a capo di questi studenti chi c’e chi sale sui tetti?
dal motto” no alla scuola dei padroni”…
Gli studenti di oggi saranno i padroni di domani?…..
Perche se sono come gli studenti di ieri ovvero i padroni di oggi….
e se sono come gli studenti ora in pensione siamo fritti?
Comunque io sarei per chiudere 2 terzi di facoltà . Lasciare 1 o 2 quelle umanistiche sfornando il numero necessario alla bisogna italiana.
Dopo un anno di fuori corso lasciare l’università .
lasciare 3 o 4 università tecniche. Molti studenti mandati a studiare all’estero. LA maggiorparte della ricerca data in appalto all’estero con italiani supervisori.
più fanno così e più son contento
1) perché sono sempre più str0nzi che distolgono la loro attenzione dallo studio(quindi più ignoranti) per andare a manifestare… per cui in futuro incontrerò una concorrenza meno “spietata” nel trovare lavoro
2) perché è tutta gente che ha soldi da buttare per cui paga tasse universitarie “a uffa”, preferendo la sovversione alla serietà …per cui mi fa piacere che in giro vi sia tanta gente così benestante da potersi permettere di prendersi qualche mesetto(o annetto) di riposo
3) perché più fanno così e più Berlusconi guadagna voti
x gabriele augusto
sul punto 3 non sarei tanto convinto… ovvio che se minzolini fa vedere solo gli effetti distruttivi della protesta, allora vale anche il tuo punto 3). Ma purtroppo il TG1 fa le solite furbate pro berlusconi..
io provo amore gay per berlusconi
In Italia niente riforme perchè tutti sono ATTACCATI ALLO STESSO SISTEMA “FOGNARIO” e per quando riguarda la “COLTURA”tutto “va ben madama la marchesa”,avanti gli asini difendiamo l’università attuale che è LA PEGGIORE D’EUROPA(nel mondo siamo terz’ultimi ,allegria,allegria),saliamo poi sui tetti solo per fare un GRAN MARCHETTONE MEDIATICO,questi poveracci fanno solo tanta tenerezza.Tieniamoci stretto Berlusconi per altri 50 anni dopo di lui c’è IL NULLA di politicanti da strapazzo,ma quello he mi angoscia è l’assalto diretto contro il SENATO ad opera di FINTI STUDENTI e DI DELINQUENTI ANARCHICI,che vedono nelle istituzioni democratiche(dico democraticamente elette)un muro contro le loro idee??????confusonarie,COSTORO SONO SICURAMENTE NIPOTI DI VECCHI GERARCHI FASCISTI.
LoSpada
anche nei precedenti anni, gli studenti scalpitavano nelle piazze e la gelmini guadagnava consensi al contempo, come tutto il governo, fatto appurato ad ogni appuntamento elettorale. secondo poi, la gente vuole sicurezza, soprattutto in questo momento, per cui non andrebbe mai ad appoggiare chi a sua volta appoggia(di pietro e bersani, diventati i politici-simbolo della violenza studentesca) questi sovversivi. Terzo, non c’entra niente minzolini, io ho appreso tramite internet e skytg24 e la prima cosa che mi è venuta da pensare è stata che questi studenti sono veramente un pericolo per tutti e ne ho provato personalmente paura…quindi, io elettore e cittadino italiano reagirei votando berlusconi, sia per contrastare chi ne chiede le dimissioni con la violenza(per orgoglio voterei berlusconi solo perché c’è chi, con arroganza, gli tuona contro di dimettersi) sia per evitare che bersani e di pietro, che appoggiano i “protestanti”, vadano al governo. del resto la stessa cosa accadeva per la dc, che nessuno votava, che tutti, a milioni nelle piazze, contrastavano e che pure ha governato per 50 anni.