Un altro crollo a Pompei. Piove e si sbriciolano altri due muri all'interno dell'area archeologica, come segnalto dal sindaco Claudio D'Alessio e dalla Soprintendenza: "Stamane, tra le 7 e le 7,30
si e' verificato il cedimento per un altezza di circa 2 metri e per una
larghezza di circa tre metri della parte superiore del muro grezzo in
opera incerta divisorio tra i civici 1 e 2 della reg. VII, ins. 2, lungo
la via Stabiana. La zona e' stata immediatamente transennata e si stanno
gia' mettendo in atto i primi interventi. Contestualmente e' stato
rilevato anche il cedimento della parte superiore della parete d'accesso
di un piccolo ambiente laterale di servizio della casa detta del
lupanare piccolo (Reg. IX, ins.5, nr.16), chiusa al pubblico."
sono immediatamente posti in opera gli interventi del caso. Le cadute di
tali parti murarie vanno verosimilmente riportate alla perdita di
coesione della malta antica che le legava a seguito delle martellanti
piogge di questi giorni. "Si tratta di episodi possibili", dichiara la
Soprintendente Jeannette Papadopoulos, "nel corso della vita di uno vasto
sito archeologico di 2000 anni, soprattutto in condizioni climatiche
come quelle di questi giorni e che non devono generare alcun allarmismo
ne' generare casi sensazionalistici".















