vicesegretario del Pd Enrico Letta, rispetto alla decisione della Fiom
di non sottoscrivere l’accordo su Pomigliano, dichiara: "Io
sono sempre molto rispettoso dell'autonomia del sindacato, penso però
che la Fiom si assume una grave responsabilità . Se questo accordo
saltasse sarebbe una pessima notizia per l'Italia, per il Sud perché
Pomigliano in Campania non è sostituibile e 5 mila lavoratori non sono
sostituibili".
Su
Tremonti che vuole modificare l’articolo 41 della Costituzione dice: "Io
credo che sia un modo per non parlare dei contenuti della manovra, dove
pesano come macigni dei passi indietro proprio sul terreno della
libertà e della semplificazione dell'impresa. E' evidente il gioco di
tentare di nascondere tutto ciò promettendo un grande progetto di
semplificazione e liberazione future. Io penso che quel progetto occorra
affrontarlo ma non può iniziare partendo in direzione esattamente
opposta. – così l'esponente del Pd – Sarebbe come una gara dei cento
metri in cui i primi dieci li fai tornando indietro e poi ne devi fare
altri 110. Faccio un esempio concreto: la cosiddetta compensazione di
imposta. Questa manovra reintroduce la preistoria fiscale e burocratica.
Sulla gara dei cento metri, questi sono dieci metri in direzione
opposta. E comunque io penso che l'articolo 41 della Costituzione non
sia minimamente limitativo della libertà di impresa. Non impedisce di
fare liberalizzazioni e semplificazioni che però questo governo non sta
facendo. Peraltro io sono molto freddo quando si tratta di toccare
la prima parte della costituzione, altra cosa è mettere mano ad
aggiustamenti del titolo".















