16 giu. - di Roberta MazzacaneIl
vicesegretario del Pd Enrico Letta, rispetto alla decisione della Fiom
di non sottoscrivere l’accordo su Pomigliano, dichiara: "Io
sono sempre molto rispettoso dell'autonomia del sindacato, penso però
che la Fiom si assume una grave responsabilità. Se questo accordo
saltasse sarebbe una pessima notizia per l'Italia, per il Sud perché
Pomigliano in Campania non è sostituibile e 5 mila lavoratori non sono
sostituibili"
.

Su
Tremonti che vuole modificare l’articolo 41 della Costituzione dice: "Io
credo che sia un modo per non parlare dei contenuti della manovra, dove
pesano come macigni dei passi indietro proprio sul terreno della
libertà e della semplificazione dell'impresa. E' evidente il gioco di
tentare di nascondere tutto ciò promettendo un grande progetto di
semplificazione e liberazione future. Io penso che quel progetto occorra
affrontarlo ma non può iniziare partendo in direzione esattamente
opposta.
– così l'esponente del Pd – Sarebbe come una gara dei cento
metri in cui i primi dieci li fai tornando indietro e poi ne devi fare
altri 110. Faccio un esempio concreto: la cosiddetta compensazione di
imposta. Questa manovra reintroduce la preistoria fiscale e burocratica.
Sulla gara dei cento metri, questi sono dieci metri in direzione
opposta. E comunque io penso che l'articolo 41 della Costituzione non
sia minimamente limitativo della libertà di impresa. Non impedisce di
fare liberalizzazioni e semplificazioni che però questo governo non sta
facendo
. Peraltro io sono molto freddo quando si tratta di toccare
la prima parte della costituzione, altra cosa è mettere mano ad
aggiustamenti del titolo".