E' arrivato all'alba di oggi a Porto Empedocle, nell'agrigentino, il motopeschereccio della flotta di Mazara del Vallo (Trapani) colpito nella serata di domenica da una mitragliatrice sparata da una motovedetta libica in acque internazionali.
L'Ariete, questo il nome del motopesca, e' stato posto sotto sequestro dalla Procura di Agrigento e oggi verrà sottoposto ad una serie di esami balistici che verranno eseguiti dai Carabinieri del Ris di Messina. I reati ipotizzati dalla Procura agrigentina, guidata da Renato Di Natale, sono tentato omicidio plurimo aggravato e danneggiamento.
Mentre il ministro Frattini riferirà oggi alla Camera, nel Question Time, imperversa la polemica sulle parole di Maroni che, nel rendere note le scuse giunte da Tripoli, aveva detto: "Immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave con clandestini ma verificheremo cio' che é accaduto – ha detto il ministro dell'Interno – penso che si sia trattato di un incidente grave, ma pur sempre di un incidente", scatenando reazioni dure della Cei e dei finanzieri a bordo.
Il comandante del motopesca Gaspare Marrone e l'armatore Vincenzo Asaro contestano la ricostruzione del ministro dell' Interno Roberto Maroni, che ha parlato di ''incidente'', sostenendo che i libici sapevano benissimo che stavano sparando a un peschereccio italiano e non a un barcone di immigrati. I dati del 'blue box', il sistema di rilevamento Gps a bordo dell'Ariete, hanno infine confermato che l'imbarcazione al momento del tentativo di abbordaggio si trovava a circa 30 miglia dalla costa, in acque internazionali.















