04 ago – Raggiunto l'accordo al tavolo Governo-azienda-sindacati sugli esuberi di Telecom: l'intesa prevede 3.900 uscite in mobilita' volontaria, 3.700 delle quali sono nuove mentre 200 derivano dal precedente accordo del 2008. ''Grande soddisfazione'' per la firma dell'intesa ''che salvaguarda posti di lavoro e da' concrete prospettive di sviluppo all'impresa'' e' stata espressa da Annamaria Furlan, Segretario confederale della Cisl, unico confederale ad aver preso parte all'incontro su Telecom.
''La Cisl – osserva Furlan – fin dall'inizio della trattativa aveva piu' volte richiamato Telecom ad un forte senso di responsabilita' a favore dell'intero paese ed a scommmettere sulla professionalita' dei lavoratori e sulla capacita' di investimento dell'impresa''.
In particolare, riferisce Vito Vitale, segretario generale della Fistel-Cisl, l'accordo consente una riduzione degli esuberi da 6822 a 3900, di cui 200 lavoratori esodabili della mobilita' 2008-2010. Verranno poi utilizzati contratti di solidarieta' e la formazione per i 100 lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e per i 450 lavoratori di SSC, mentre saranno rinnovati per altri due anni i contratti di solidarieta' per il 1254-DA. Telecom si e' impegnata, prosegue Vitale, a non effettuare, nell'arco di piano, societarizzazioni e cessioni di ramo. Alcune attivita' di Rete e di Customer care saranno invece internalizzate.















