06 ago. – La procura di Roma ha aperto
un'inchiesta sulla cessione da parte di Alleanza Nazionale di un
immobile ubicato a Montecarlo. I Pm, a quanto si e' appreso,
hanno disposto l'acquisizione di documenti riguardante
l'appartamento. La procura di Roma ha aperto un
fascicolo ipotizzando il reato di truffa al momento contro
ignoti in merito alla vicenda dell'appartamento di Montecarlo
lasciato in donazione ad Alleanza Nazionale e in seguito
venduto ad una societa' off shore.
Intenzione della procura
capitolina al momento e' quella di acquisire tutta la
documentazione relativa alla vendita dell'immobile. Il
fascicolo e' stato affidato al procuratore aggiunto Pier
Filippo Lariani.
Si tratta, hanno spiegato dalla procura di
Roma di un atto dovuto che segue la denuncia presentata nei giorni scorsi da due
esponenti locali del gruppo La Destra.
FINI: BEN VENGANO INDAGINI SU PATRIMONIO -
“Ben vengano le indagini su tutto ciò che concerne il patrimonio di An, anche se la denunzia proviene da avversari politici”
. È quanto dichiara il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, in merito all’inchiesta sul patrimonio di Alleanza Nazionale.
GAUCCI A "PANORAMA", IL SUPERENALOTTO L'HO VINTO IO - "Elisabetta Tulliani non aveva ne'
proprieta' ne' redditi, le ho dato tutto, sia a lei che alla
famiglia". Luciano Gaucci, raggiunto da Panorama a Santo
Domingo, da' la sua versione dei fatti sulla guerra di beni in
corso con la ex fidanzata dopo che i legali di lui hanno
presentato una citazione al tribunale civile di Roma (sul sito
www.panorama.it sono disponibili ampi stralci con l'audio
dell'intervista).
L'ex patron del Perugia torna sulla vicenda della vincita
al Superenalotto che, secondo la Tulliani, le avrebbe permesso
di acquistare alcuni immobili, sostenendo pero' che "La
schedina l'ho compilata e l'ho giocata io, ho vinto 2 miliardi
e 400 milioni di lire e siccome sono generoso ed ero perso
d'amore le ho regalato la meta'". E ancora: "Elisabetta dice
che e' stata lei a vincere e a darmi la meta', come se
all'epoca io avessi avuto bisogno dei suoi soldi…".
A Panorama, da domani in edicola, Gaucci spiega di aver
lasciato alla sua fidanzata i propri beni dopo il crac del
Perugia Calcio. "Era meglio lasciarli in mani sicure, sarebbe
stato apprezzato se dopo fossero tornati indietro. E aggiungo
che sono arrabbiato con la signora. Se lei avesse detto: ok, le
case ti appartengono e te le restituisco perche' e' giusto
cosi', io le avrei fatto tenere i quadri, le macchine e i
gioielli. Anzi, i gioielli glieli lascio comunque perche' sono
un frutto d'amore, porta sfortuna farseli restituire…".
Gaucci insiste nella sua versione dei fatti: "Ma come? Ho
aiutato lei, il fratello, la madre e il padre, gli ho intestato
questo mondo e quell'altro… ". Fa l'elenco degli immobili:
"L'attico di via Sardegna, poi il terreno nel Reatino, quello
con immobili a Capranica Prenestina, la casa dove vive con
Fini, le auto per tutta la famiglia, i quadri. Mamma mia, non
mi ci fate pensare". Non risparmia neanche Giancarlo Tulliani,
il fratello di Elisabetta, che ora vive in affitto a
Monte-Carlo nella casa ereditata da An e poi venduta in
circostanze da chiarire a societa' offshore: "L'ho nominato
presidente della Viterbese e oggi mi piacerebbe andare a
rivedere i bilanci di allora, le compravendite dei giocatori.
Era un furbetto, ma io non ero un cretino". Il patron racconta
ancora di non avere nessun dissidio con Fini e di avere sempre
rispettato la scelta sentimentale della sua ex. "Anche se"
conclude "prima si e' riempita la pancia e poi si e' alzata da
tavola".
A quanto si legge su Repubblica, è stata Elisabetta Tulliani a ritirare
la vincita sia stata lei, e questo oggi le consente di reclamare l'intera vittoria.