01 lug. – Si attendeva per oggi la decisione del Tar riguardo i ricorsi mossi dalla ex governatrice del Piemonte Mercedes Bresso sui voti dei cittadini a Roberto Cota, esponente leghista, che ha vinto le regionali dello scorso marzo. "Non saro' certo io a mettermi di traverso sul nome di Chiamparino" aveva dichiarato stamattina la Bresso alla domanda sull'avvio della discussione su uno dei due ricorsi presentati al Tar del Piemonte.Nel caso in cui venissero accolti i ricorsi si potrebbe arrivare all'annullamento del voto regionale e in questo caso: "il nostro obiettivo – ha detto Bresso – e' vincere. Valuteremo insieme, nel caso, quale sara'
la strada migliore, la cosa certa e' che non ci possiamo permettere di
litigare al nostro interno".
la strada migliore, la cosa certa e' che non ci possiamo permettere di
litigare al nostro interno".
Il Tar del Piemonte ha giudicato ammissibili i
ricorsi presentati per presunte irregolarita' di presentazione di alcune
liste di sostegno al governatore Roberto Cota. Il tribunale
amministrativo ha quindi rinviato la discussione sul merito dei ricorsi.Â
I ricorsi ammissibili sono quelli presentati nei
confronti della lista di centrodestra guidata dall'ex Udc Deodato
Scanderebech e della lista 'Verdi verdi', entrambe di sostegno a Cota.
ricorsi presentati per presunte irregolarita' di presentazione di alcune
liste di sostegno al governatore Roberto Cota. Il tribunale
amministrativo ha quindi rinviato la discussione sul merito dei ricorsi.Â
I ricorsi ammissibili sono quelli presentati nei
confronti della lista di centrodestra guidata dall'ex Udc Deodato
Scanderebech e della lista 'Verdi verdi', entrambe di sostegno a Cota.
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Luca Procacci, il legale di Roberto Cota, ha annunciato intanto che non accettera' la rinuncia parziale ai ricorsi presentati da Mercedes Bresso . La ex presidente, infatti, aveva rinunciato al ricorso contro le liste Verdi Verdi, Al Centro con Scanderebech e Forza Consumatori dopo essere stata riconfermata alla presidenza del Comitato delle Regioni dell'Ue, mentre non aveva ritirato il ricorso contro la lista Pensionati per Cota, sulla quale e' in corso anche un'indagine penale della magistratura piemontese per presunte irregolarita' nelle firme a sostegno della lista guidata da Michele Giovine, indagato. "Non accettiamo la decisione di Bresso – ha detto l'avvocato Luca Procacci oggi al Tar, dove e' prevista l'udienza sui ricorsi contro il risultato elettorale delle ultime elezioni – oppure la subordiniamo al pagamento da parte di Bresso di tutte le spese legali derivanti dalla sua iniziativa giudiziaria. Ci riserveremo un'azione di rivalsa per danni che il Piemonte ha subito e sta subendo".
Per Procacci e' anche da rifiutare la data del 15 luglio per la discussione del ricorso contro la lista di Giovine (oggi e' in calendario l'udienza sui ricorsi contro le altre liste), ritenendo che il materiale da esaminare sia troppo copioso per riuscire a farlo entro quella data.
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Infine, il 15 luglio si discutera' il ricorso nei confronti della lista "Pensionati per Cota", sulla cui presentazione e' in corso anche un'inchiesta della procura di Torino.















COTA O COTICA.
CHE ALLEANZE HE, LA BELLA LEGA, QUELLA CHE DICEVA MAFIOSO A BERLUSCONI, HE MO, MARONI CHE FA’.
procede d’uffico su quest’associazione scarsa di partiti subdoli che orchestravano falsita per prendere il potere ingannado i loro cittadini.
si loro dicevano e ancora dicono I NOSTRI CITTADINI.
Buffone buffone buffone.
sono una torinese anche se ora vivo in provincia di Cuneo amo la mia città e mi sento una Piemontese atutti gli effetti avendo avuto dei genitori anche loro piemontesi,e ho anche un marito Astigiano ma non accetto che si ricorra al Tar dopo una così ampia vittoria al presidente COTA dalla votazione dei piemontesi era ora che si cambiasse un po’
poteri forti(anche di destra) e la mafia vogliono cota fuori dalle palle,
Vorrei solo sottolineare che vi è una GRAVE IRREGOLARITA’ NELL’INFORMAZIONE che state dando. IL TAR NON SI E’ PRONUNCIATO NE’ SULL’AMMISSIBILITA’ NE’ OVVIAMENTE NEL MERITO. ha rinviato il tutto alla data del 15 Luglio per acquisire ulteriori elementi a sostegno di una EVENTUALE decisione. E non è detto che decida anche il 15, ove non ne fossero del tutto convinti… Questo senza polemica ma per dovere di cronaca corretta. Grazie
Torino, 1 lug. – (Adnkronos) – Il Tar del Piemonte riunitosi oggi per esaminare i ricorsi presentati contro l’esito elettorale delle regionali dello scorso marzo, non ha preso alcuna decisione in merito all’ammissibilita’ dei ricorsi ma ha rinviato tutto nell’udienza fissata per il 15 di luglio. Pertanto, le eccezioni presentate dal difensore di Roberto Cota, Luca Procacci, sulla tardivita’ riguardo la presentazione dei ricorsi verranno esaminate insieme al merito il prossimo 15 luglio od eventualmente in una successiva data.
se si rivota cota vince con un distacco ancora maggiore di quello di aprile
le regole …le regole vengono prima…sono esse, se rispettate danno al voto un risultato decisamente democratico….al contrario chi non rispetta le regole non fa parte dei democratici.
Perché Cota ha accettato (o cercato) l’apparentamento con la lista Pensionati di Giovine, pur sapendo che da anni il Giovine è fortemente sospettato di allestire liste tarocche per fregarsi i soldi che vengono dati ai consilieri regionali eletti, al gruppo ecc? Io credo perché voleva vincere senza farsi troppi scrupoli. Quindi: chi è cagione dei propri mali, pianga se stesso. Se il Tar ci farà rivotare, ovviamente. E con Chiamparino candidato, il soldatino di Bossi è fuori partita. Per fortuna dei piemontesi svegli, non quelli delle feste di paese di provincia che lo hanno votato, dei “ciula”, si dice in piemotese.