4 lug. – Fabio Esposito – Roberto, si chiama il suo press agent, un signore che si occupa di vendere la storia di Morgana. Particolari piccanti dettagli da capriccio e servizi fotografici. Morgana a colloquio con Corrado Ruggeri del Corriere della Sera è già diventata una star e pensa di capitalizzare al massimo la storriaccia di sesso e droga che l’ha vostra protagonista con il consigliere provinciale del Pdl Pier Paolo Zaccai.

Un signore di Ostia che qualche notte fa imbottito di cocaina si è messo a fare un comizio dal balcone dell’abitazione del trans ed è finito al pronto soccorso per essersi ferito ad un ginocchio.
Morgana definisce i romani cattivi e gay e teme di fare la fine di Brenda, dice Pier Paolo Zaccai andava in giro armato e anche se ora anche se il porto d’armi è stato revocato a lei fa paura la vendetta dei suoi amici, è per questo che pare essere pronta a ritornare in Brasile ma solo dopo avere finito il tour celebrativo fra tv e rotocalchi di varia natura.

Morgana però sceglie un profilo più raffinato rispetto a quello dei trans di via Gradoli, lei femminile, non “mastodontica” non si presenta come la dea della trasgressione ma come un “brava ragazza”, infatti racconta di avere fatto salire Pier Paolo Zaccai a casa sua solo dopo 3 o 4 volte che uscivano assieme, chissà se solo dopo avere provveduto alla presentazioni ai rispettivi genitori…
Insomma una storia squallida da periferia che dove la debolezza e la stupidità si associa al cinismo e alla volgarità non solo dei protagonisti, ma anche dei tanti che si indignano spiando dal buco della serratura.