04 lug. – Ancora sette giorni ad alta
temperatura. Previsioni confermate infatti per questa ondata di
calore per tutta la settimana. Il caldo durera' fino a domenica
11 luglio. Elemento di novita': un lieve e breve break per le
regioni del centro e del nord Adriatico che riceveranno una
leggera rinfrescata nella serata di mercoledi'. Per il resto
circolazione tipicamente estiva con temperature elevate tra 35 e
40 gradi mentre la Sardegna potrebbe essere toccata dall'arrivo
di sabbia dal Sahara. E l'Europa si divide in due.
Questa la fotografia scattata dall'esperto dell'Istituto di
biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), Massimiliano
Pasqui.
temperatura. Previsioni confermate infatti per questa ondata di
calore per tutta la settimana. Il caldo durera' fino a domenica
11 luglio. Elemento di novita': un lieve e breve break per le
regioni del centro e del nord Adriatico che riceveranno una
leggera rinfrescata nella serata di mercoledi'. Per il resto
circolazione tipicamente estiva con temperature elevate tra 35 e
40 gradi mentre la Sardegna potrebbe essere toccata dall'arrivo
di sabbia dal Sahara. E l'Europa si divide in due.
Questa la fotografia scattata dall'esperto dell'Istituto di
biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), Massimiliano
Pasqui.
In particolare, rispetto al quadro del caldo, a meta' della
prossima settimana ''le regioni nord orientali potrebbero avere
anche qualche temporale aggiuntivo per la discesa di aria un po'
piu' fresca da nord est'' mentre sempre per mercoledi', ha detto
Pasqui, potrebbe arrivare sabbia dal Sahara. ''In inglese si
dice un 'plume' di sabbia, difficile da tradursi in italiano,
una sorta di 'sbuffo' di sabbia'', ha spiegato l'esperto. ''In
sostanza – ha riferito – dal Sahara si mobilita la sabbia che
corre in quota e nella parte centrale della prossima settimana
potrebbe investire tutta la Penisola iberica e la Francia, ma,
per effetto della circolazione, potrebbe arrivare anche sulla
Sardegna''.
prossima settimana ''le regioni nord orientali potrebbero avere
anche qualche temporale aggiuntivo per la discesa di aria un po'
piu' fresca da nord est'' mentre sempre per mercoledi', ha detto
Pasqui, potrebbe arrivare sabbia dal Sahara. ''In inglese si
dice un 'plume' di sabbia, difficile da tradursi in italiano,
una sorta di 'sbuffo' di sabbia'', ha spiegato l'esperto. ''In
sostanza – ha riferito – dal Sahara si mobilita la sabbia che
corre in quota e nella parte centrale della prossima settimana
potrebbe investire tutta la Penisola iberica e la Francia, ma,
per effetto della circolazione, potrebbe arrivare anche sulla
Sardegna''.
Qualche settimana fa, invece, il 'plume' di sabbia
si era diretto piu' verso l'Italia. Pasqui ha definito gli
effetti di questo 'pennacchio' di sabbia ''moderati''. Unica
cosa e' che il 'plume' di sabbia abbassa un po' la radiazione
solare.
Anche se e' presto per fare un bilancio finale di questa
ondata di caldo (''potremo tirare le somme alla fine della
settimana'') Pasqui, come valutazione generale, ha detto che si
tratta di un'ondata di calore che pero' non andra' a superare i
40 gradi mentre, ha sottolineato, ''ora la questione e' la
durata''.
Maggiore comunque e' la calura nelle zone interne della
Penisola.
A livello europeo si puo' dire, ha riferito Pasqui, che ''l'
Europa e' tagliata in due. Sulla parte nord occidentale,
versante atlantico, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi,
dovrebbero arrivare precipitazioni abbondanti, mentre su
Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, di fatto la parte nord
orientale dell'Europa, arriva il respiro africano che stiamo
vivendo noi. E per loro sara' un'ondata importante in cui la
temperatura superera' i 30 gradi''.
Infine i mari italiani. La temperatura superficiale nel fine
settimana ha oscillato tra i 23 e i 27 gradi con qualche lieve
aumento domenica rispetto a sabato, riferisce il bollettino del
Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (Gnoo) secondo il
quale gli aumenti sono stati +3 gradi in Liguria, Emilia-Romagna
e Friuli, +2 nelle Marche, Veneto e lungo la costa della
Sardegna tirrenica.(Ansa).
si era diretto piu' verso l'Italia. Pasqui ha definito gli
effetti di questo 'pennacchio' di sabbia ''moderati''. Unica
cosa e' che il 'plume' di sabbia abbassa un po' la radiazione
solare.
Anche se e' presto per fare un bilancio finale di questa
ondata di caldo (''potremo tirare le somme alla fine della
settimana'') Pasqui, come valutazione generale, ha detto che si
tratta di un'ondata di calore che pero' non andra' a superare i
40 gradi mentre, ha sottolineato, ''ora la questione e' la
durata''.
Maggiore comunque e' la calura nelle zone interne della
Penisola.
A livello europeo si puo' dire, ha riferito Pasqui, che ''l'
Europa e' tagliata in due. Sulla parte nord occidentale,
versante atlantico, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi,
dovrebbero arrivare precipitazioni abbondanti, mentre su
Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, di fatto la parte nord
orientale dell'Europa, arriva il respiro africano che stiamo
vivendo noi. E per loro sara' un'ondata importante in cui la
temperatura superera' i 30 gradi''.
Infine i mari italiani. La temperatura superficiale nel fine
settimana ha oscillato tra i 23 e i 27 gradi con qualche lieve
aumento domenica rispetto a sabato, riferisce il bollettino del
Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (Gnoo) secondo il
quale gli aumenti sono stati +3 gradi in Liguria, Emilia-Romagna
e Friuli, +2 nelle Marche, Veneto e lungo la costa della
Sardegna tirrenica.(Ansa).















