09 lug. – di Roberta Mazzacane – Negli stabilimenti italiani di Fiat c'e' ancora tensione. Dalla scorsa notte i lavoratori dello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza) sono in sciopero e, come comunica la Fiom, l'unico sindacato che non ha firmato l'accordo con il Lingotto sul rilancio di Pomigliano d'Arco, lo sciopero continua anche di mattina.
Sono in corso cortei interni e lo stabilimento e' fermo, a causa della "sospensione cautelare, atto che normalmente prelude al licenziamento in tronco, di due delegati Fiom e di un operaio, per rappresaglia antisindacale contro le azioni di lotta in corso sulle condizioni di lavoro", si legge nella nota Fiom-Cgil nazionale. Gia' dalla scorsa settimana, nello stabilimento di Melfi, contemporaneamente con il ricorso alla Cassa integrazione, sono iniziati a susseguirsi tutti i giorni vari scioperi, articolati nei reparti per protesta contro il comportamento della Direzione che ha deciso l’incremento della produzione nell’ordine del 10%, senza aprevedere l'nserimento aggiuntivo di altri lavoratori. "La Fiat, invece di avviare il confronto previsto dal Contratto nazionale e dagli accordi aziendali sull’organizzazione e sui carichi di lavoro, con queste sospensioni dei lavoratori aumenta lo stato di tensione", prosegue la nota.















