13 Lug. – di Antonello Stifani – Nuova puntata su Federica Gagliardi. L'avvenente "dama bianca", fresca di assunzione alla Regione Lazio e che d'improvviso comparve sulle scalette dell'areo che portò Silvio Berlusconi al G20 di Toronto.

Su quella presenza moltissimo si è scritto. Forse molto si è romanzato, alla stregua del classico "gossip" sotto l'ombrellone. Tant'è, quando c'è di mezzo il Premier le presenze femminili assurgono a "questione di Stato".  Né tantomeno passano inosservate, soprattutto poi quando vengono spiattellate in faccia a mezzo mondo e in diretta Tv.

Orbene, nel riepilogo delle puntate precedenti, sapevamo di Federica Gagliardi le tante cose di una ragazza appariscente, volitiva, intelligente e che si è data un gran daffare per emergere nel mondo del lavoro. Lavorando a stretto contatto con la politica.

E quindi la troviamo prima all'Assessorato al Commercio nella seconda giunta Veltroni (e quindi in quota Pd, o se volete exDs). Quindi la stravagante Gagliardi si candida con l'Idv di Tonino Di Pietro e viene trombata con soli 24 voti (non la votano neanche gli amici stretti: stante le tante amicizie che raccoglie su facebook!), poi d'improvviso eccola al seguito della Polverini nella Segreteria generale della regione Lazio.

Vanity Fair, di questa settimana ci racconta che l'incotro con Berlusconi avvenne al Salone delle Fontane il 26 marzo scorso, durante la maanifestazione di chiusura delle campagna elettorale della Polverini.

Ricordate quei giorni? La Polverini era al centro di una situazione elettorole convulsa. la Lista del Pdl era stata cancellata per mancata presentazione. Così come il Listone che la appoggiava e che poi verrà riammesso in zona Cesarini. Il Governo aveva appena emanato un Decreto legge interpretativo; le manifestazioni di protesta e le prese di posizione di susseguivavno, ora dopo ora.

In quella dimensione di follia politica italiana e sulle note del "Meno male che Silvio c'è", avvenne l'incontro tra Berlusconi che andava versso il palco per l'intervento elettorale  e Federica seduta in prima fila e che non poteva non essere notata dal Premier, che infatti "si fermò a parlare con lei". Come sempre accade in questi frangenti, d'approccio iniziale, Berlusconi, colpito dal fatto che la ragazza sapesse parlare ben 3 lingue, (no pardon 4 lingue, magari forse anche di più: saremo più precisi nella prossima puntata) oltre che laureata in "diritto canonico e diritto civile (ovvero per dirla come la dice la Gagliardi "In utroque Iure") , le chiese quale fosse il suo sogno nel cassetto: "Presidente, vorrei fare una esperienza di lavoro internazionale" rispose immediatamente la volitiva Gagliari. E Berlusconi? "Sorrise dicendo: Vediamo come vanno  queste elezioni e chissà mai che non possa arrivare un premio!"

Da qui quindi la pronta assunzione alla Regione Lazio il giorno dopo la vittoria della Polverini. Secondo Vanity Fair a Toronto, la Gagliardi ha avuto modo di vedere "all'opera un vero professionsta della politica. Un uomo che lei ammira molto e che è stato attento a rendere quel soggiorno indimenticabile. Ma senza malizia" (nel senso che come voi tutti sapete ci sono i giorni indimenticabili con malizia, e i giorni indomenticabili ma senza malizia!).

E come spiegherebbe la Gagliardi questo suo volteggiar leggero tra i partiti della politica italiana? Ecco la sua pronta risposta: "Un professionsita deve conoscere tutte le facce del mondo in cui lavora".

Insomma, avanti il prossimo. In ordine di peso strettamente parlamentare adesso toccherà all'Udc. Casini è avvisato!