13 lug. – La forte ondata di caldo e afa non si placa, anzi. L'emergenza caldo si fa piu' forte in Italia. Secondo l'ultimo rilevamento delle ondate di calore curato dalla Protezione civile, le città "a rischio" saliranno a 9 domani e a 13 dopodomani. Il record – negativo – delle temperature percepite sia oggi che domani spetta ancora una volta alla Capitale, con un picco di 38 gradi.

Nelle provincia di Roma il forte caldo, in alcuni casi, è sfociato in tragedia. Perchè, come confermano gli esperti, il caldo èun fattore di stress molto potente.
La lite più furiosa e' avvenuta nel sottopassaggio della stazione di Civitavecchia, dove una pregiudicata romena e' stata accoltellata dal suo convivente dopo una feroce litigata.
Mentre a Prima Porta un ragazzo romeno ha preso a sprangate la sua ex, una romena di 51 anni, scagliandosi anche contro l'anziano che la donna assisteva come badante. 
In questi giorni in Italia fa più caldo che in Africa. In particolare in 3 città italiane, dove l'afa record nelle temperature notturne è la più forte che in tutta Europa: Genova, Milano e Messina, dove il termometro la scorsa notte ha registrato 25 gradi. Più che ad Atene e Barcellona (22°) e di molte città del nord Africa come Tripoli ed il Cairo, dove il termometro ha segnato 23 gradi, Algeri, Tunisi e Amman (22), Damasco (21) ed al pari di Marrakech, in Marocco.
Secondo la Coldiretti , in queste occasioni, vanno evitati gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina.
Attenzione anche a caffè e superalcolici ed anche agli alimenti in scatola, mentre sono da privilegiare lattuga, radicchio e frutta dolce di stagione.
L'attenzione all'alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani ed i bambini: ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
LE PREVISIONI - Ma quanto durerà questo caldo torrido? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Giampiero Maracchi, esperto e climatologo del Cnr di Firenze. 
"La temperatura sta diminuendo. Perchè ci sono diversi temporali al nord. Ma aumenta l'umidità".
"La verità è che il termometro è sceso, ma non si è ridotta l'umidità. La percezione di fastidio per il caldo, che noi soffriamo, è legata a questo parametro. Faccio un esempio, a 26 gradi con il 90% di umidità, che è il regime del clima equatoriale, si patiscono le pene dell'inferno. A 43 gradi nel deserto del Sahara, con il 10% di umidità, si sta benissimo. La gente pensa sempre alla temperatura, ma l'elemendo determinante è l'umidità. Quando ci sono i temporali, appunto, si abbassa la temperatura ma aumenta l'umidità. Il risultato è la percezione di più caldo".
Come saranno i prossimi giorni?
"Il gran caldo durerà fino a mercoledì. Ma poi c'è un altro problema che la gente non capisce. Ci sia adatta troppo all'aria condizionata. Se stiamo per sei ore all'aria condizionata, poi usciamo e ci sono 10-12 gradi superiori all'ambiente in cui siamo stati, impieghiamo almeno 20 minuti per adattarci. Se lo facciamo 4 o 5 volte al giorno diventa un problema per l'organismo".
Previsioni per agosto?
"Da mercoledì ci riassesteremo sui valori normali. Entreranno delle perturbazioni atlantiche con aria più fresca. Poi dalla fine di luglio ci sarà una nuova ondata di calore. Fino al 10 agosto circa.
Può essere paragonata all'estate dal 2003?
"Per ora no, direi di no. Ma vedremo. Le previsioni a lungo termine non sono mai certe"
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