18 lug. – Un altro attentato, questa volta senza conseguenze sensibili, ha colpito il contingente italiano di stanza in Afghanistan. Un’autobomba – rende noto l’Isaf – è esplosa al passaggio di un convoglio di cinque veicoli blindati del tipo “linceâ€, nella provincia di Farah, senza però che nessuno dei militari italiani presenti risultasse ferito. Secondo le prime ricostruzioni, la colonna di blindati sarebbe stata colpita al rientro dalla base di Bala Boluk.
L'azione terroristica è stata rivendicata dal portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid. La notizia giunge il giorno prima del rientro di due dei tre militari italiani rimasti feriti in uno scontro a fuoco avvenuto venerdì a Bala Morghab, in Afghanistan.
I due, che saranno rimpatriati a bordo di un volo dell’Aeronautica militare, saranno ricoverati al Celio. Il terzo soldato, che ha riportato ferite gravi alla spalla e a un polmone, sarà invece trasferito, sempre in giornata, nella base statunitense di Ramstein, in Germania. Subito dopo lo scontro, l’ufficiale era stato trasportato nella base Usa di Bagram.
La partenza dei tre, inizialmente fissata per la giornata di sabato, è stata rinviata per poter permettere al personale sanitario di accertare lo stato di salute in vista di un trasfertimento comunque impegnativo (otto ore di volo). Lo scontro a fuoco, nel quale sono rimasti feriti i nostri militari, è avvenuto a poche ore dal doppio attentato compiuto ieri contro il contingente italiano a Herat, che ha causato il ferimento di tre agenti afgani. Sempre ieri, durante un’operazione delle forze speciali di Isaf contro un campo di addestramento dei talebani in una grotta nel distretto di Bala Boluk, in provincia di Farah, era rimasto ucciso il Mullah Akhtar e numerosi suoi miliziani. L’uomo era molto noto alle intelligence occidentali, dal momento che si occupava di far arrivare i guerriglieri in Afghanistan dall’Iran e di addestrarli. Inoltre, aveva legami con al Qaeda e altre organizzazioni terroristiche e da tempo cercava di unire i vari gruppi di guerriglieri che operano nella regione occidentale.















