Il consigliere regionale Renzo Bossi , ha fatto un viaggio in Sicilia per conoscere le sue «radici». Il figlio
del Senatur si è messo sulle tracce del bisnonno partigiano, Calogero Marrone.
"Questa è la terra del mio bisnonno e sono venuto a conoscerla".
Queste le ragioni che hanno spinto Renzo Bossi a visitare mercoledi' Favara, nell'agrigentino, terra che ha
dato i natali a Calogero Marrone, lo Schindler siciliano, il Perlasca Favarese, che salvò centinaia di ebrei.
del Senatur si è messo sulle tracce del bisnonno partigiano, Calogero Marrone.
"Questa è la terra del mio bisnonno e sono venuto a conoscerla".
Queste le ragioni che hanno spinto Renzo Bossi a visitare mercoledi' Favara, nell'agrigentino, terra che ha
dato i natali a Calogero Marrone, lo Schindler siciliano, il Perlasca Favarese, che salvò centinaia di ebrei.
La promessa di venire in Sicilia, e in particolare nel paese dei suoi avi materni, Bossi junior l'aveva fatta,
nei giorni scorsi, ad alcuni operatori turistici agrigentini presenti alla Bit di Milano.
Renzo Bossi è riuscito a incontrare, Tano Schifano, cugino della mamma Manuela Marrone, moglie del Senatur.
Poi il giovane ha gustato i dolci tipici di Favara.
Il reportage della visita lampo è stato venduto in esclusiva alla rivista milanese «Diva e donna». Calogero
Marrone, poi emigrato a Varese, fu uno degli organizzatori della lotta partigiana. Come ufficiale
dell'anagrafe riuscì a mettere in salvo dalle persecuzioni naziste 200 ebrei ai quali rilasciò carte
d'identità false. Arrestato dalle SS, morì nel campo di concentramento di Dachau. Renzo Bossi ha anche
visitato la casa natale del bisnonno in via Vittorio Emanuele.
nei giorni scorsi, ad alcuni operatori turistici agrigentini presenti alla Bit di Milano.
Renzo Bossi è riuscito a incontrare, Tano Schifano, cugino della mamma Manuela Marrone, moglie del Senatur.
Poi il giovane ha gustato i dolci tipici di Favara.
Il reportage della visita lampo è stato venduto in esclusiva alla rivista milanese «Diva e donna». Calogero
Marrone, poi emigrato a Varese, fu uno degli organizzatori della lotta partigiana. Come ufficiale
dell'anagrafe riuscì a mettere in salvo dalle persecuzioni naziste 200 ebrei ai quali rilasciò carte
d'identità false. Arrestato dalle SS, morì nel campo di concentramento di Dachau. Renzo Bossi ha anche
visitato la casa natale del bisnonno in via Vittorio Emanuele.















