Per Parmalat c'è un'alternativa italiana a Lactalis: venerdì mattina arriverà sul tavolo del consiglio d'amministrazione del gruppo di Collecchio una lettera che offrirà ai consiglieri la base per decidere sul rinvio dell'assemblea come permette loro la nuova normativa varata dal governo. Il documento, riferiscono più fonti, è pronto e verrà spedito da un soggetto in rappresentanza di Intesa SanPaolo. In particolare, nella missiva si afferma che è stata individuata un'alternativa di lungo periodo e di stampo italiano.
Una nuova sponda inoltre potrebbe essere offerta dal via libera del consiglio dei ministri al Tesoro a «predisporre e attivare strumenti di finanziamento e capitalizzazione, analoghi a quelli in essere in altri Paesi europei» mirati ad «assumere partecipazioni in società di interesse nazionale rilevante in termini di strategicità del settore, di livelli occupazionali». Parmalat, ha esplicitamente indicato il consiglio dei ministri, «è inclusa nella casistica». Al consiglio serve una proposta che risulti concreta, ma più fonti escludono che già domani possa essere presentato un documento dettagliato, tanto perchè il progetto risulta ancora 'in fierì quanto per conservare carte a sorpresa da utilizzare a fronte di possibili contromosse di Lactalis. I lavori di legali e manager proseguiranno verosimilmente fino all'ultimo (il cda di Parmalat è convocato per la tarda mattinata). Al momento sono stati esplicitati solo l'impegno di Intesa Sanpaolo e la disponibilità di Granarolo.
Pieni poteri a Giulio Tremonti dunque per bloccare le scalate da parte di società straniere alle aziende strategiche per l'economia italiana. Il consiglio dei ministri ha autorizzato oggi il ministro dell'Economia e delle Finanze "a predisporre ed attivare strumenti di finanziamento e capitalizzazione mirati ad assumere partecipazioni in società di interesse nazionale rilevante in termini di strategicità del settore", di livelli occupazionali etc. La nota di Palazzo Chigi, nel dare l'annuncio, precisa che la Parmalat rientra "nella casistica di cui sopra".