Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos PA sul grado di preparazione che gli italiani riconoscono in se stessi e nei loro connazionali davanti al tema dell'integrazione multietnica e multiculturale, la maggior parte degli intervistati, il 56,9% del campione rappresentativo di circa 500 interviste su 6.477 contatti, ritiene che gli italiani stiano compiendo i primi passi verso l'integrazione, ma che la strada sia ancora lunga.
Un 13,9% pensa che da noi ci sia una grande apertura, il 5,2% che gli italiani non vogliono un'integrazione a tutti i costi e il 15,7% pensa che siano chiusi nella propria cultura e diffidino di quella degli altri.
Ancora più interessante, forse, è il "sentiment" che ciascuno si riconosce o ritiene di avere sul problema di una possibile Italia multiculturale. Grosso modo il campione si divide in tre gruppi di pari dimensioni. Il 12,2% ne ha un po' paura e il 16,2% la guarda con sospetto e curiosità insieme. Sommati fanno un 28,4% su posizioni piuttosto "negative". Al "centro" c'è un 35% che la ritiene inevitabile che la si voglia o no. Mentre il 29,7% l'aspetta fiduciosa e un 6,9% non ha un'opinione in merito.
Ancora più interessante, forse, è il "sentiment" che ciascuno si riconosce o ritiene di avere sul problema di una possibile Italia multiculturale. Grosso modo il campione si divide in tre gruppi di pari dimensioni. Il 12,2% ne ha un po' paura e il 16,2% la guarda con sospetto e curiosità insieme. Sommati fanno un 28,4% su posizioni piuttosto "negative". Al "centro" c'è un 35% che la ritiene inevitabile che la si voglia o no. Mentre il 29,7% l'aspetta fiduciosa e un 6,9% non ha un'opinione in merito.
L'atteggiamento positivo cresce con il diminuire dell'età e il salire del titolo di studio. Nella fascia tra i 18 e i 34 anni anni, il 34,2% attende con fiducia che si compia il tempo dell'integrazione. L'atteggiamento favorevole è anche più forte nel Sud e nelle isole rispetto al Nord Est e anche al Centro.
Come spesso succede agli italiani, non sentendoci sicuri di noi stessi, ci affidiamo alla spesso vituperata e depauperata istituzione scolastica chiedendole di migliorarci. Così, quasi il 90% del campione (44,5% più 44,6%) ritiene sarebbe necessario o quantomeno utile un forte impegno della scuola per favorire l'integrazione culturale.
Come spesso succede agli italiani, non sentendoci sicuri di noi stessi, ci affidiamo alla spesso vituperata e depauperata istituzione scolastica chiedendole di migliorarci. Così, quasi il 90% del campione (44,5% più 44,6%) ritiene sarebbe necessario o quantomeno utile un forte impegno della scuola per favorire l'integrazione culturale.















