"Da lunedi' cominceranno due voli regolari al giorno per il rientro in Tunisia": il piano del governo per fermare gli arrivi punta soprattutto sul "fattore psicologico". "Immagino che quando in Tunisia si sarà venuti a conoscenza dei rimpatri da Lampedusa tutti coloro che hanno intenzione di venire qui si domanderanno se ne valga la pena".Dall'Italia, comunque, arriveranno alla Tunisia aiuti concreti: 150 vetture fuoristrada e 4 motovedette per il controllo delle coste.
Gli sbarchi nel frattempo proseguono, ma il premier
garantisce ai lampedusani che il piano annunciato dal governo "ha
trovato attuazione" e che "l'isola si è svuotata".
In conferenza stampa, e con toni assai decisi, il premier torna a chiedere l'impegno di Bruxelles sul fronte immigrati. "Si deve fare i conti con la realtà e con il fatto che l'Europa o è qualcosa di vero e di concreto, oppure non è. E allora meglio ritornare a dividerci e ciascuno a inseguire le proprie paure e i propri egoismi" spiega senza mezzi termini.
Quanto alla Francia, "buon senso vorrebbe – secondo il premier – che si raggiungesse presto un accordo". Parigi, è l'opinione di Berlusconi, "deve rendersi conto che l'80 per cento di questi migranti dichiarano di voler raggiungere parenti e amici in Francia".
Ottimista il Cavaliere anche riguardo alle perplessità tedesche sui permessi. "Sono sicuro che la cancelliera Merkel non potrà che convenire sulla necessità di una politica di compartecipazione europea".
Sulla necessità di un impegno europeo torna anche il capo dello Stato. E' "necessario ed è possibile parlare con una sola voce sull'immigrazione e il diritto di asilo" ha detto Giorgio Napolitano, al vertice di Budapest fra nove capi di stato europei.