L'assemblea sarà a fine giugno. La riunione era stata
rinviata in base alle nuove norme anti-scalate estere
Nuovo tassello nella scontro Italia-Francia registrato sul terreno Parmalat.
Il ddl anti-scalata che tanto aveva fatto discutere in Italia e in Europa, e' riuscito a impedire la convocazione del cda nell'immediato, rinviandolo alla fine di giugno, peremttendo cosi' un intervento che possa garantire l'italianita' dell'azienda.
Alla mossa dell'esecutivo italiano Lactalis aveva reagito rivolgendosi al Tribunale di Parma che ha respinto l'istanza di sospensione presentata contro la delibera del cda di Parmalat che ha rinviato l'assemblea.
Con lo stop, ora confermato dalla magistratura, sara' piu' difficile per Lactalis acquistare la Parmalat. Difatti come ventilato da piu' parti a breve si dovrebbe formalizzare la cordata italiana in grado di arrestare il passaggio in mani francesi di uno dei piu' importanti gruppi industriali italiani.
Sembra probabile l'intervento di alcuni istituti di credito tra i quali sembra sicuro l'intervento di Intesa Sanpaolo magari in tandem con la Cassa depositi e prestiti.
Resta tuttavia irrisolto il nodo europeo, difatti Bruxelles ha già fatto sapere che non saranno ammesse norme restrittive della concorrenza, come sembra essere quella varata dal governo.